IN ITALIA LA CRISI ECONOMICA SPINGE DUE ITLIANI SU TRE AD EFFETTUARE ACQUISTI DI BENI USATI .

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IN ITALIA LA CRISI ECONOMICA SPINGE DUE ITLIANI SU TRE AD EFFETTUARE ACQUISTI DI BENI USATI .

La crisi spinge gli acquisti di seconda mano: scelti da due italiani su tre

Per bisogno e risparmio è in aumento il numero di italiani che comprano o vendono di prodotti di seconda mano.

Negli ultimi anni era preponderante il numero dei compratori ma nel 2025 c’è stato il sorpasso dei venditori, con una crescita di tre punti percentuali.

Lo scorso anno il 65% degli italiani ha acquistato o venduto almeno una volta un oggetto usato. La scelta del prodotto di seconda mano è diventata così la prima opzione nel percorso d’acquisto per il 68% dei consumatori. È quanto emerge dalla dodicesima edizione dell’Osservatorio Second hand economy di Ipsos Doxa per Subito .

Tra la perdita del potere d’acquisto e il caro vita per fare quadrare i conti la scelta ricade sull’usato e il valore generato dalle compravendite tra privati nel 2025 rimane sostanzialmente stabile a 27,2 miliardi di euro – erano 27 miliardi nell’anno precedente – ma aumenta il numero degli italiani che scelgono la via del second hand.

«In media il valore degli oggetti è rimasto costante ma ad aumentare moltissimo è il numero dei venditori – spiega Giuseppe Pasceri, ceo di Subito, marketplace che registra oltre 2,3 milioni di transazioni online l’anno – e per la prima volta si nota che il fattore chiave è che si vende per necessità, per guadagnare da quanto si possiede».

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Second hand economy di Subito, nel 2020-2021 il guadagno medio su base annuale era intorno ai 1.000-1.100 euro. Valori che dal 2022 hanno avuto un trend in calo, passando dai 900-950 euro ai 800-850 euro degli ultimi anni. È l’effetto dell’aumento dell’offerta e della facilità con cui si riesce a vendere online che spinge a offrire anche oggetti che portano guadagni ridotti. I compratori invece puntano a un risparmio di almeno il 40% sul costo del nuovo.

Dei 27,2 miliardi di euro di giro d’affari, il 54%, pari a 14,7 miliardi, è passato dai siti online, preferiti per la rapidità, la possibilità di gestire l’intero processo con lo smartphone, per l’ampiezza della scelta e la disponibilità del servizio 24 ore su 24. Così il tasso di adozione digitale supera per la prima volta la soglia del 70%, a fronte di appena il 30% di dieci anni fa.

Secondo i dati Doxa e Subito, tra le diverse categorie, i veicoli a due e quattro ruote hanno a valore la quota maggiore, 11,1 miliardi di euro con un lieve aumento.

Segue la categoria “casa & persona” con 7,4 miliardi, stabile.

Cresce leggermente, in terza posizione, l’elettronica che raggiunge i 5,5 miliardi, mentre chiude la classifica la categoria “sport & hobby” a 3,2 miliardi. Sul podio del numero dei prodotti più comprati online ci sono abbigliamento e accessori (39%), libri e riviste (28%), arredamento e casalinghi (22%) ex aequo con il vintage. In termini di crescita ci sono gli exploit degli accessori per auto, moto e scooter, degli attrezzi per il giardinaggio e il fai-da-te. Su Subito il maggiore numero di transazioni è legata al collezionismo mentre l’informatica supera l’abbigliamento e gli accessori vintage.

Ad aumentare è anche la frequenza di utilizzo della second hand economy. Il 24% di chi acquista e il 23% di chi vende lo fa almeno una volta al mese mentre oltre la metà degli italiani dichiara di farlo almeno una volta ogni sei mesi. Il livello di soddisfazione è elevato considerando che il 78% degli utenti ha mantenuto il numero delle transazioni di compravendita in linea con quello dell’anno precedente o l’ha aumentato. Tra le parole più cercate su Subito ci sono Vespa, iPhone, Fiat Panda ma anche trattore, camper, cucina e Playstation senza dimenticare le stufe a pellet e i grandi elettrodomestici.

«L’usato è un modello di consumo intelligente, accessibile e viene scelto perché sostenibile a livello ambientale, sociale e soprattutto economico – sottolinea Pasceri –. Lo vediamo dalla crescita delle persone che ogni giorno visitano la nostra piattaforma, oltre 2,8 milioni, con una crescita annua dell’8,3%».

I.S.F.O.A.-  Hoschule für Sozialwissenschaften und Management  proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.   

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