IN ITALIA LE NUOVE TECNOLOGIE ED IL CAPITALE UMANO RISULTANO LE PRIORITA’ FONDAMENTALI PER LE IMPRESE

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IN ITALIA LE NUOVE TECNOLOGIE ED IL CAPITALE UMANO RISULTANO LE PRIORITA’ FONDAMENTALI PER LE IMPRESE  

Tecnologia e capitale umano sono, oggi, le due priorità per le imprese.

Lo evidenziano, con estrema chiarezza, i risultati dell’Avviso di Fondirigenti, il Fondo Interprofessionale di Confindustria e Federmanager leader in Italia per il finanziamento della formazione del management, pronti per la pubblicazione.

Oltre l’80% dei piani formativi presentati dalle aziende riguardano infatti l’innovazione tecnologica e digitale (51% dei piani) e il people management, vale a dire le persone (32 per cento).

Un risultato da sottolineare, come  racconta il direttore generale di Fondirigenti, Massimo Sabatini: «Con questo Avviso abbiamo voluto offrire a manager e imprese strumenti utili per affrontare le grandi trasformazioni che caratterizzano questa fase così incerta e che investono tutti gli aspetti del “fare impresa”, dalla produzione, all’organizzazione, alla valorizzazione del capitale. Con le loro scelte le aziende ci hanno mostrato come trasformazione digitale e persone chiamate a utilizzare le nuove tecnologie sono due facce della stessa medaglia, e che la dirigenza di oggi deve possedere competenze avanzate per curare, allo stesso modo e tempo, entrambi i profili».

L’Avviso ha previsto uno stanziamento di 10 milioni.

Sono oltre mille, 1.072 per l’esattezza, i piani formativi presentati, per un totale di risorse richieste di circa 13 milioni, con il coinvolgimento di 2.397 dirigenti (in media due dirigenti per piano) per 112.356 ore di formazione: 11 sono in particolare i piani aggregati, che vedono il coinvolgimento di 39 imprese che, in varie forme, collaborano tra di loro in filiere, reti, catene di subfornitura.

Le grandi imprese rappresentano quasi la metà dei proponenti (con prevalenza in Lombardia e Emilia-Romagna), ma è da evidenziare la partecipazione delle realtà di media dimensione (con prevalenza in Emilia-Romagna e Veneto).

Ed è in crescita anche la partecipazione delle piccole imprese, alle quali l’Avviso ha riservato una specifica premialità, che superano il 16%. Insieme, le PMI rappresentano il 54% delle aziende partecipanti. La Lombardia si afferma come best performer.

A seguire Emilia-Romagna e Veneto. Fra le regioni del Sud, spicca la Campania.

Le aziende più grandi puntano in prevalenza sulla valorizzazione del capitale umano; le PMI si concentrano maggiormente sull’innovazione tecnologica, cercando soluzioni smart per competere in mercati sempre più caratterizzati da una digitalizzazione ogni giorno più accelerata.

Più contenuto l’interesse per le competenze legate a internazionalizzazione, analisi dei mercati, pianificazione della supply chain e gestione del rischio. O quello per la sostenibilità, non più vista solo come un obiettivo ambientale, ma come una vera e propria leva di trasformazione organizzativa.

Le parole chiave più ricorrenti dei piani presentati sono intelligenza artificiale, digitalizzazione, gestione del dato, cybersicurezza. Ma si parla anche di leadership, analytics, strategie, data driven organization, performance, che suggeriscono un approccio sempre più orientato a efficienza, misurazione dei risultati, uso dei dati per guidare le persone attraverso il cambiamento.

Rispetto alle metodologie di formazione, quella in presenza (nelle varie forme esperienziali e d’aula) si conferma nettamente come la più utilizzata (93%).

La FAD (Formazione a Distanza) viene perlopiù impiegata a supporto della formazione in presenza e, sul totale delle ore previste, rappresenta il 7%, di cui il 5% in modalità sincrona e il 2% asincrona, un dato in linea con i precedenti Avvisi.

«L’ottimo risultato dell’Avviso – ha aggiunto il presidente di Fondirigenti, Marco Bodini – evidenzia il ruolo prezioso della formazione manageriale nella fase attuale di incertezza: una formazione efficace, infatti rende più resilienti le imprese e più capaci i manager nell’affrontare queste grandi trasformazioni, e nel guidare aziende e persone attraverso di esse. Il crescente ricorso a questa leva di competitività fa capire che la consapevolezza sul significato di queste sfide non manca, e che le imprese e i dirigenti vogliono partecipare da protagonisti».

I.S.F.O.A.-  Hoschule für Sozialwissenschaften und Management  proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.   

 

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