Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto
Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico ,
intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato Presidente
del CONI , dottor Luciano Buonfiglio .
Al nuovo presidente del Coni Luciano Buonfiglio, scelto ieri dal Consiglio
nazionale, sono giunte le congratulazioni di tutto il mondo politico e
sportivo, a cominciare da quelle via social del presidente del Consiglio,
Giorgia Meloni, che non ha mancato di ringraziare, personalmente e a nome
del governo italiano, Giovanni Malagò «per il lavoro svolto in questi 12
anni, sempre con passione e dedizione».
Congratulazioni e auguri di buon lavoro espressi anche dal ministro per lo
Sport e i giovani Andrea Abodi, che ha assicurato al neo eletto «immediata e
piena collaborazione con l’obiettivo di migliorare efficienza e utilità, non
solo dell’ente, ma dell’intero sistema sportivo italiano».
Quella avvenuta al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma,
è stata in ogni caso un’elezione storica che ha portato sia all’indicazione
(al primo scrutino, con 47 voti rispetto ai 34 ottenuti dal’ex presidente
del Comitato paralimpico Luca Pancalli) del successore di Malagò, escluso
dal voto per il limite dei tre mandati ma che resta Presidente della
Fondazione Milano-Cortina e componente del Cio, sia della nuova Giunta.
Nelle ultime settimane gli schieramenti fra gli 81 grandi elettori erano
andati definendosi in maniera abbastanza netta a favore di Buonfiglio e
dell’area Malagò. Tra i presidenti di Federazione che avevano promesso il
loro appoggio a Buonfiglio c’erano Marco Di Paola (Sport equestri),
Francesco Ettorre (Federvela), Stefano Mei (Atletica leggera), Laura Lunetta
(danza sportiva), Alberto Miglietta (Pesistica), Luciano Rossi (Tiro a
volo), Cordiano Dagnoni (Ciclismo) e Davide Tizzano (Canottaggio).
Attorno all’ex presidente del Comitato paralimplico Pancalli, classe ’64, ex
pentatleta e nuotatore paralimpico, che ha sempre rifiutato l’etichetta di
“candidato della politica” e in particolare del ministro Abodi, invece, si
erano coalizzati i grandi oppositori di Malagò, ovvero Angelo Binaghi
(Federtennis) e Paolo Barelli (Nuoto), oltre a Giuseppe Manfredi (Volley),
Claudio Ponzani (sci nautico), Carlo Beninati (badminton), Angelo Cito
(taekwondo), Fabrizio Bittner (pentathlon) e Maurizio Casasco (Medici
sportivi).
Decisivo nell’esito del voto, a quanto pare, è stato anche il pacchetto di
voti di Carraro, classe 1939. L’ex presidente di Milan, Lega Calcio, Figc e
Coni, ministro e sindaco a Roma (nonché membro onorario del Cio), ha deciso
infatti di lasciare liberi di votare per uno dei due contendenti principali
coloro che gli avevano promesso il proprio sostegno in nome dell’unità.
Nella Giunta nazionale di Buonfiglio è stato confermato Carlo Mornati come
segretario generale, mentre i vicepresidenti saranno Di Paola e Diana
Bianchedi con il ruolo di vicario. Faranno parte dell’organismo per il
quadriennio 2025-2028, tra gli altri, Lunetta, Ettorre (Fiv), Giovanni
Copioli (Fim), Francesco Montini e Tania Cagnotto. In quota atleti sono
stati eletti Valentina Rodini e Giampaolo Ricci e in rappresentanza dei
comitati regionali Marco Riva.
Il nuovo numero uno del Comitato olimpico italiano Buonfiglio è originario
di Napoli, dove è nato il 15 novembre 1950, mentre a 15 anni si è trasferito
a Milano. Ex canoista ha all’attivo la partecipazione ai Giochi di Montreal
1976. Dal 2005 è il presidente della Federazione italiana canoa e kayak,
oltre ad aver lavorato come manager nel settore assicurativo e bancario.
Ad attenderlo ci sono notevoli sfide che si incentrano nell’immediato sui
Giochi invernali di Milano-Cortina e sulla ricucitura dei rapporti con tutto
il sistema delle istituzioni sportive nazionali, e più nel medio raggio
sulla costruzione dell’Italia Team in vista di Los Angeles 2028.
Il ruolo e il peso del Coni d’altro canto dopo la riforma Giorgetti è
concentrato sulla preparazione olimpica e di alto livello per la quale
riceve un finanziamento annuale di circa 45 milioni. La parte principale
delle risorse pubbliche destinate alle Federazioni e allo sport di base
(ricavate dal 32% delle prelievo fiscale sul comparto sport) sono affidate
infatti a Sport e salute, società controllata al 100% dal ministero dell’
Economia. Quest’anno è previsto, rispetto al minimo garantito di 410 milioni
(tolto quanto assegnato al Coni), un extra-gettito di 185 milioni, dopo che
già nel 2023 si erano aggiunti 154 milioni, il triplo rispetto al 2022.
Intanto, sempre ieri Giunio De Sanctis è stato eletto al vertice del
Comitato italiano paralimpico, mentre in ambito calcistico a Londra il board
dell’Associazione delle Leghe mondiali ha scelto all’unanimità Luigi De
Siervo, ad della Lega Serie A, come nuovo vicepresidente.