ISFOA POLTRONE : PAOLO DE PAOLI – COMPREHENSIVE CANCER CENTRES

Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie con congratulazioni al neo nominato Presidente dell’Assemblea Europea dei Comprehensive Cancer Centres , dottor Paolo De Paoli .

 

Paolo De Paoli, Direttore Generale di Alleanza Contro il Cancro (ACC), è stato nominato primo Presidente dell’Assemblea europea dei Comprehensive Cancer Centres, il nuovo organismo creato per riunire i centri oncologici partecipanti e contribuire alla definizione di una strategia comune a livello europeo.

La nomina assegna a De Paoli un ruolo centrale nella fase di avvio del network e rafforza la presenza italiana all’interno del percorso europeo dedicato all’integrazione tra assistenza oncologica, ricerca scientifica e innovazione clinica.

L’Assemblea conta già 97 realtà, mentre una ventina di ulteriori centri sono in fase di ingresso.

Nel ruolo di Presidente dell’Assemblea europea dei Comprehensive Cancer Centres, Paolo De Paoli avrà il compito di accompagnare la fase iniziale dell’organismo e contribuire alla costruzione di una strategia condivisa.

L’obiettivo è definire una linea comune capace di migliorare la cura, la ricerca e la formazione, rafforzando allo stesso tempo il collegamento tra innovazione scientifica e percorsi assistenziali.

La nuova funzione attribuisce quindi a De Paoli una responsabilità di coordinamento in una fase particolarmente importante per la costruzione del network oncologico europeo.

La nomina si inserisce in continuità con il ruolo già svolto da Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute, all’interno di EUnetCCC, acronimo di European Network of Comprehensive Cancer Centres.

ACC coordina infatti il Work Package 7, dedicato alla governance del network, alla definizione delle regole di adesione e allo sviluppo degli organismi necessari al suo funzionamento.

Questo incarico colloca la rete italiana in una posizione di rilievo nella costruzione dell’architettura organizzativa del progetto europeo.

Il progetto coinvolge 163 partner in 31 Paesi e punta a creare un sistema capace di mettere in relazione centri oncologici, competenze cliniche e attività di ricerca di eccellenza.

Uno degli obiettivi principali è ridurre le differenze nell’accesso alle cure e favorire una maggiore integrazione tra attività assistenziale, ricerca scientifica e trasferimento dell’innovazione nella pratica clinica.

A livello europeo, il traguardo indicato è consentire al 90% dei pazienti eleggibili di accedere a un Comprehensive Cancer Centre entro il 2030.

Per Paolo De Paoli, la principale sfida sarà contribuire a trasformare una rete in fase di costruzione in un sistema stabile e coordinato.

Il nuovo Presidente dovrà favorire il dialogo tra centri oncologici con organizzazioni, dimensioni e modelli assistenziali differenti, promuovendo criteri comuni e strumenti di governance condivisi.

Un altro obiettivo sarà facilitare l’accesso dei pazienti ai centri di eccellenza e sostenere una maggiore integrazione tra ricerca, cura, formazione e innovazione.

La nascita dell’Assemblea europea dei Comprehensive Cancer Centres rappresenta un passaggio importante nella costruzione di un modello più coordinato di oncologia a livello continentale.

L’obiettivo non è soltanto mettere in rete strutture di eccellenza, ma creare condizioni comuni per condividere competenze, standard e percorsi.

In questo contesto, la presidenza di Paolo De Paoli avrà il compito di accompagnare il network nella fase iniziale e contribuire alla definizione di priorità condivise tra i diversi Paesi.

Il nuovo incarico di Paolo De Paoli potrà rafforzare il contributo italiano allo sviluppo della rete oncologica europea, valorizzando l’esperienza di Alleanza Contro il Cancro nella governance e nel coordinamento tra centri.

La sfida dei prossimi anni sarà rendere più semplice l’accesso alle strutture di eccellenza e favorire una maggiore uniformità nei percorsi oncologici.

La nomina segna quindi l’avvio di una fase nella quale coordinamento, ricerca e trasferimento dell’innovazione saranno elementi centrali per il futuro della cura oncologica in Europa.

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