ISFOA POLTRONE : SILVANO SIMONE BETTINI – FEDERMECCANICA

Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato Presidente di Federmeccanica , dottor Silvano Simone Bettini .

L’assemblea di Federmeccanica ha eletto Silvano Simone Bettini alla presidenza della federazione per il quadriennio 2025-2029, insieme ad una squadra di dieci vicepresidenti con deleghe operative per il biennio 2025-2027. Ieri la prima giornata dell’assemblea che si sta svolgendo presso il centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino, con il titolo P.I.L. – Per l’Industria e il Lavoro – per evidenziare il contributo della metalmeccanica al Pil italiano, all’industria e all’occupazione. Bettini, che farà la sua relazione oggi, nella seconda giornata dei lavori, ha rilanciato sui temi dell’innovazione e della qualità.

«Ci concentreremo su quei temi che sono il cuore di Federmeccanica e l’anima dell’industria. Ci impegneremo per rappresentare al meglio tutta la metalmeccanica-meccatronica. Stiamo vivendo una fase estremamente critica legata agli sconvolgimenti a livello globale e all’incertezza che ne consegue, che ha inevitabili conseguenze sulle nostre imprese» ha detto il neopresidente.

A Bettini tocca commentare il dato negativo della produzione industriale – «mi auguro che questo segno meno sia un dato momentaneo, proviamo a restare positivi» – e aprire una riflessione sulle due principali sfide sul tavolo, la trattative tra Ue e l’amministrazione Trump e la ripresa del tavolo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. «I dazi sono molto penalizzanti per l’Industria – ha detto Bettini – e la metalmeccanica è ancora più colpita visti i dazi al 25% attivi sull’automotive e al 50% sull’acciaio e alluminio, che penalizzano filiere importanti». La seconda sfida è legata alla ripresa del negoziato con le organizzazioni sindacali sul rinnovo del contratto nazionale scaduto il 30 giugno 2024. Sulla partita economica il tavolo si è interrotto lo scorso 12 novembre, ma mercoledì prossimo la discussione riprenderà. Sul tema è intervenuto ieri anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine del forum bilaterale con il Medef: «Federmeccanica ha cambiato il presidente, che è in continuità col presidente precedente: io sono fiducioso sempre nel dialogo, credo che sia l’unica via».

Dal canto suo Bettini ha sottolineato: «Dobbiamo trovare una quadra, sono convinto che in questo momento le condizioni di mercato possano aiutarci a trovare un momento di incontro». Non sarà una cosa breve, ha aggiunto, perché le distanza sono tante, «ma essendo persone responsabili, lavoreremo in questa direzione in maniera forte per dare un nuovo contratto ai lavoratori, anche se anche se scaduto il contratto ha continuato a dare riconoscimenti economici».

Al centro della tavola rotonda introdotta dalla presidente di Amma, Giorgia Garola, c’è stato il tema della competitività dell’industria europea.

«Ci aspettiamo una crescita meno intensa del paese, intorno allo 0,5%» ha evidenziato il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros Pietro. «Ci sono le condizioni per essere più incisivi in Europa ma serve dare più spazio alle organizzazioni che rappresentano il corpo produttivo per disegnare vie di sviluppo percorribili per le imprese».

L’innovazione è necessaria e richiede investimenti ad alto rischio ma con grandi ritorni, «serve attivare i risparmi provando a mitigare i rischi, questa la sfida per la finanza» aggiunge il presidente del Gruppo bancario in dialogo con Alberto Dal Poz, vice presidente Ui Torino e past president Federmeccanica, e Giovanni Sandri, Head of Southern Europe e Country Manager Italy Blackrock.

«Stiamo registrando un crescente interesse degli operatori finanziari verso il settore privato e l’economia reale, questa è una grande occasione per l’Europa».

Per Dal Poz, la sfida per la metalmeccanica italiana ed europea, a cominciare dall’automotive, si gioca sul valore aggiunto della tecnologia: «Serve aggiungere intelligenza alle nostre competenze metalmeccaniche».

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