Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato Amministratore Delegato di Arclinea Arredamenti , dottoressa Maria Pace Odescalchi .
Odescalchi: «Dalle dimore storiche valore per i territori»
L’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) ha eletto come nuovo presidente nazionale Maria Pace Odescalchi.
È la prima donna a ricoprire questo ruolo nei quasi cinquant’anni di storia dell’Associazione, come ha come missione la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico-artistico privato italiano.
Accanto al nuovo presidente opereranno Giovanni Ciarrocca, Guido De Vecchi e Guglielmo Garagnani, nominati Vicepresidenti.
«Le dimore storiche non sono semplici testimonianze del passato, ma luoghi vivi, capaci di generare valore per i territori e le comunità. Rappresentano l’anima dei nostri borghi e delle nostre città. È essenziale promuovere un equilibrio tra conservazione, innovazione e sostenibilità, affinché le oltre 43.000 residenze storiche italiane – il più grande museo diffuso al mondo – continuino a raccontare la storia del nostro Paese alle future generazioni e ai visitatori di tutto il mondo» ha dichiarato Odescalchi, imprenditore nei settori immobiliare, agricolo e culturale.
ADSI conferma «il proprio impegno a rafforzare il ruolo delle dimore storiche come catalizzatori di sviluppo culturale, economico e sociale. Tra gli obiettivi vi sono il consolidamento delle sinergie tra pubblico e privato e una particolare attenzione al ruolo delle dimore storiche come volano di crescita e poli di attrazione culturale e turistica, capaci di generare economie sostenibili e rafforzare il legame con le comunità locali e i territori, attraverso progetti di valorizzazione condivisi, generando nuove opportunità soprattutto per i giovani».
L’Associazione Dimore Storiche riunisce i proprietari di immobili storici di tutta Italia, beni culturali di rilevante interesse storico-artistico, “soggetti a vincolo”, e quindi tutelati dallo Stato, che ne deve favorire la conservazione, e sono affidati alla responsabilità dei proprietari. Si tratta di un patrimonio vasto ed eterogeneo: case e palazzi, ville e castelli, ma anche giardini e tenute agricole.
Sono distribuiti in tutto il Paese e, per quasi l’80% per cento, situati in campagna o in provincia.
«Ognuno di questi beni ha una precisa identità, unica in Europa: per la sua storia, per il suo valore culturale e per lo stretto legame con il territorio di riferimento. Unici sono però anche i gravi problemi che la manutenzione di questi beni comporta, a cui devono far fronte quotidianamente i proprietari che ne sono custodi. Sono però beni che, se ben mantenuti e gestiti, possono dare un contributo importante alla vita culturale, sociale ed economica delle comunità in cui sono inseriti».
ADSI conta su 4500 soci ed aderisce all’European Historic Houses Association (EHH).
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