ISFOA CORDOGLIO : VITALINO BORROMEO ARESE

 
Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere il proprio cordoglio e la più sincera partecipazione alla Famiglia ed a tutte le risorse umane del Gruppo Kaleon per la scomparsa dell’undicesimo cpo della casata Vitaliano Borromeo Arese.  
 
Addio al principe Vitaliano Borromeo Arese: trasformò il turismo sul lago Maggiore
Scomparso a 66 anni l’11esimo capo della casata: guidò il rilancio di monumenti e parchi iconici, fino alla recente quotazione in Borsa delle Terre Borromeo
È morto Vitaliano Borromeo Arese. Aveva 66 anni. Presidente del Consiglio di amministrazione di Kaleon SpA, la società legata alla famiglia Borromeo che gestisce il circuito turistico e culturale delle Terre Borromeo, sul lago Maggiore.
Imprenditore con una lunga esperienza nei settori industriale, immobiliare e finanziario – si legge nella nota dell’azienda –, dal 2011 si è dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico sul lago Maggiore, guidando lo sviluppo delle attività di Terre Borromeo e accompagnando la società fino alla quotazione in Borsa il 1° dicembre 2025.
«Il Consiglio di amministrazione, il management e tutti i dipendenti di Kaleon ne ricordano lo spirito imprenditoriale, la dedizione e la riservatezza che hanno sempre contraddistinto il suo operato, e si stringono alla mamma Bona, la moglie Marina e ai figli Giberto e Lodovico».
Il principe Vitaliano Borromeo Arese, classe 1960, era uno degli esponenti più noti dell’aristocrazia milanese, 11esimo capo del ramo primogenito della casata che annovera tra gli avi anche san Carlo Borromeo. Vitaliano è figlio di Giberto e Bona Orlando e alla morte del padre, nel 2015, ne ha ereditato i titoli: principe d’Angera, conte di Arona, conte delle Degagne di San Maurizio, conte di San Martino, conte di Maccagno Imperiale, signore di Omegna, Vigezzo, Vergante, Agrate, Palestro e Cannobio, signore di Camairago, Guardasone e Laveno, consignore della Pieve di Seveso, patrizio Milanese e grande di Spagna di prima classe.
Ma oltre ai blasoni, a Vitaliano, sposato con Marina Munafò, da cui ha avuto due figli, il nonno e il padre hanno trasmesso uno spirito imprenditoriale che lo ha portato, negli ultimi 20 anni, ad allargare i business di famiglia. Sotto la sua guida la società Kaleon ha acquisito recentemente la gestione del castello di Vogogna e un’area a lago a Carciano a Stresa oltre a una serie di imbarcazioni. Numeri da record poi negli ultimi anni per le visite all’isola Bella, Madre e al castello di Angera. Sono stati riaperti dopo anni i castelli di Cannero ed è stato acquisito al patrimonio il parco faunistico di Villa Pallavicino.
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