I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
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IN ITALIA OLTRE 7 MILIONI DI PERSONE SUBISCONO VIOLENZA ECONOMICA EMERGE QUINDI COME DIFESA DECISIVA L’EDUCAZIONE FINANZIARIA .
C’è una forma di abuso silenziosa, spesso invisibile, che non lascia segni evidenti ma incide profondamente sulla libertà delle persone, è la violenza economica, un fenomeno ancora poco riconosciuto ma molto più diffuso di quanto si pensi.
Una ricerca realizzata dal gruppo Sella insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore su un campione rappresentativo di 2.000 italiani rivela dati che impongono una riflessione: il 15% della popolazione adulta, pari a circa 7,7 milioni di persone, dichiara di aver subito episodi di controllo o abuso legati al denaro, mentre la quota di cittadini esposti al rischio sale al 22% quando si analizzano i comportamenti e non solo le dichiarazioni consapevoli.
Violenza economica, oltre 7 milioni di italiani coinvolti, l’educazione finanziaria emerge come difesa decisiva
Lo studio mette in luce come la violenza economica si manifesti attraverso azioni che limitano l’autonomia finanziaria della vittima, creando dipendenza e vulnerabilità.
Le modalità più frequenti sono il controllo delle spese e delle risorse, il sabotaggio delle opportunità di lavoro o formazione e lo sfruttamento economico, che può arrivare fino all’appropriazione del denaro o all’imposizione di obblighi finanziari non condivisi.
L’analisi evidenzia anche i contesti in cui il fenomeno si presenta con maggiore frequenza. Le persone disoccupate, chi ha un reddito limitato, la fascia d’età tra i 35 e i 44 anni e chi vive una condizione familiare fragile risultano più esposti.
Nella maggior parte dei casi l’autore dell’abuso è il partner o l’ex partner, ma una quota significativa riguarda anche rapporti tra genitori e figli, segno che la violenza economica non è confinata alle relazioni di coppia ma attraversa l’intero ambito familiare.
Uno degli aspetti più critici riguarda la scarsa consapevolezza. Il 46% degli italiani dichiara di non aver mai sentito parlare di violenza economica e solo una minoranza riconosce con precisione i comportamenti che la caratterizzano.
Quando il fenomeno viene spiegato, però, viene percepito come una forma grave di abuso, anche se meno evidente rispetto ad altre forme di violenza.
Nonostante ciò, quasi la metà delle vittime non reagisce e, quando lo fa, tende a rivolgersi soprattutto a familiari e amici, mentre il ricorso a strumenti di supporto strutturati resta limitato.
Dallo studio emerge che il fattore più efficace per ridurre il rischio è la competenza finanziaria percepita.
Le persone che si sentono più sicure nella gestione del denaro risultano meno esposte a situazioni di controllo o abuso, mentre la percezione di scarsa capacità, soprattutto tra le donne, aumenta la vulnerabilità e può favorire dinamiche di dipendenza.
Tra chi dichiara minore fiducia nelle proprie competenze finanziarie, la quota di vittime sale al 27%, contro il 15% della media generale.
L’educazione finanziaria si conferma quindi un elemento centrale nella prevenzione.
Quasi nove italiani su dieci chiedono più informazioni e strumenti per riconoscere i segnali di violenza economica e sapere come reagire.
Tra le iniziative ritenute più utili figurano campagne di sensibilizzazione, programmi formativi e servizi di supporto dedicati, con una particolare attenzione alle fasce più giovani, che mostrano maggiore apertura verso percorsi di formazione e consulenza.
Secondo i ricercatori, rafforzare le competenze economiche e superare stereotipi culturali legati al ruolo del denaro nelle relazioni rappresenta una delle strade più efficaci per contrastare il fenomeno. La violenza economica, infatti, nasce anche da modelli culturali che legittimano il controllo e la dipendenza. Per questo, accanto agli interventi informativi, viene indicata come prioritaria una più ampia azione di cambiamento sociale, capace di promuovere autonomia, responsabilità e consapevolezza.
Numeri e testimonianze raccontano un fenomeno ancora poco visibile ma già molto diffuso, che coinvolge milioni di persone e che richiede risposte nuove. Portarlo alla luce è il primo passo per ridurre le situazioni di abuso e costruire relazioni più libere, dentro e fuori la famiglia.
I.S.F.O.A.- Hoschule für Sozialwissenschaften und Management proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.