I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
LIBERO E PRIVATO ATENEO TELEMATICO
DI DIRITTO INTERNAZIONALE
ENTE DI RICERCA SENZA SCOPO DI LUCRO E DI INTERESSE GENERALE
Istituzione Privata Svizzera di Istruzione Superiore Universitaria e di Ricerca Accademica di Qualità Internazionale
RASSEGNA STAMPA A CURA DI
I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
IN ITALIA LA PROSSIMA FRONTIERA DA ESPLORARE E’ RAPPRESENTATA
DALL’IMMORTALITA’ DIGITALE
DAL 2011 AL 2025 SONO SCOMPARSI 100.000 NEGOZI .
Oggi l’intelligenza artificiale rende possibile una forma inedita di ‘vita
eterna’: la digital immortality è infatti una forma di sopravvivenza
simbolica, che consente di ricostruire e simulare la personalità di
individui defunti attraverso chatbot e ‘gemelli digitali’ alimentati dai
dati diffusi in vita.
E-mail, messaggi, immagini, vocali e contenuti social scambiati durante la
vita terrena, diventano così la materia prima di una nuova industria,
definita “Digital Afterlife Industry”, già oggi operativa e commercialmente
strutturata, pronta ad elaborarli per rendere possibili forme di interazione
bidirezionale tra vivi e morti.
Lo studio realizzato dall’Eurispes su “Il mercato dell’immortalità. Nuova
società, nuove sensibilità” è un’analisi approfondita di uno dei fenomeni
più controversi e in rapida espansione: la nascita dell’immortalità
tecnologica e, in particolare, l’immortalità digitale.
L’analisi approfondisce i vari tentativi di ricerca della lunga vita, quali
le tecniche di ‘life extension’, rallentare, arrestare o invertire
l’invecchiamento, terapie genetiche anti-aging, rigenerazione cellulare e
tissutale tramite cellule staminali, la criopreservazione, ovvero la
conservazione post mortem a bassa temperatura in vista di future tecniche di
rianimazione, e il transumanesimo, un movimento culturale, intellettuale e
scientifico che promuove l’uso delle tecnologie avanzate per potenziare le
capacità fisiche e cognitive dell’essere umano, superare i limiti biologici
e, in prospettiva, trascendere la condizione umana attraverso l’integrazione
tra uomo e macchina.
Uno degli àmbiti privilegiati ipotizzati da questa dottrina è il
trasferimento della mente su supporti digitali, il cosiddetto “mind
uploading”, ovvero il “backup” di pensieri, memoria, identità e coscienza in
ambienti computazionali, consentendo forme di esistenza extra corporea
potenzialmente eterne.
Un focus specifico dello studio è dedicato ai giovani italiani, Millennials
e giovani appartenenti alla Generazione Z, attraverso una ricerca che indaga
atteggiamenti, resistenze e opinioni nei confronti dell’immortalità
digitale.
I risultati mostrano due spinte contrapposte: curiosità tecnologica e
interesse da un lato, timori etici, disagio emotivo e una forte richiesta di
limiti e garanzie dall’altro.
Dall’indagine emerge che molti giovani esprimono disagio rispetto
all’eliminazione dei confini tra vita e morte e manifestano il timore che le
repliche digitali possano generare tematiche emotive, quali difficoltà
nell’elaborazione del lutto, forme di attaccamento disfunzionale o di
dipendenza dal soggetto virtuale.
I giovani esprimono, inoltre, una forte sensibilità rispetto al tema del
consenso: l’idea di creare una replica digitale di una persona defunta,
senza una sua esplicita volontà espressa in vita, viene percepita come
problematica, anzi come una violazione dell’identità e della memoria del
defunto.
Allo stesso tempo, si registra una significativa resistenza alla creazione
della propria replica digitale, vista come una presenza simbolica ambigua,
sospesa tra commemorazione e simulazione.
Tale ambiguità rafforza la richiesta, espressa in modo trasversale, di
regole chiare, limiti etici e forme di supervisione istituzionale, affinché
lo sviluppo del settore non avvenga esclusivamente secondo logiche di
mercato ma tenga conto della tutela del benessere psicologico e della
dignità della persona.
Alla luce di tutto questo lo studio evidenzia pertanto la necessità di
interventi di policy mirati, capaci di coniugare innovazione, tutela dei
diritti fondamentali e benessere psicologico dei cittadini.
I.S.F.O.A.- Hoschule für Sozialwissenschaften und Management proprio per
questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento
istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici
ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di
formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla
Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in
Brianza.