I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
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IN ITALIA BANCHE PIU’ SEVERE SUI PRESTITI E CROLLA LA DOMANDA DELLE FAMIGLIE PER I MUTUI .
L’orizzonte del credito nell’area euro si fa sempre più complesso e selettivo, delineando un quadro in cui le banche adottano una cautela strategica di fronte alle perduranti incertezze macroeconomiche e geopolitiche, come emerge chiaramente dai risultati della Bank Lending Survey di luglio 2026 della Banca Centrale Europea.
Report BCE: Banche più severe sui prestiti, crolla la domanda delle famiglie per i mutui
Nel secondo trimestre dell’anno, gli istituti di credito hanno applicato un moderato inasprimento degli standard per la concessione di prestiti alle imprese, con una percentuale netta del 7%, spinti principalmente da una minore tolleranza al rischio e dalle crescenti percezioni di vulnerabilità legate agli sviluppi energetici e alle tensioni internazionali, fattori che hanno pesato in misura ancora maggiore sui prestiti alle famiglie.
Per l’acquisto di abitazioni e il credito al consumo, infatti, le banche hanno riportato un irrigidimento degli standard rispettivamente del 9% e del 12%, accompagnato da un generale aumento dei tassi di rifiuto delle domande di finanziamento in tutte le categorie di mutuatari, con un picco particolare proprio nel credito al consumo.
Parallelamente a questa stretta sull’offerta, le dinamiche della domanda hanno mostrato un andamento dicotomico: mentre le imprese hanno registrato un lieve incremento netto delle richieste di credito del 3%, alimentato dal fabbisogno per scorte, capitale circolante, investimenti fissi delle grandi aziende e necessità di ristrutturazione del debito, il comparto retail ha subito una marcata contrazione. La domanda di mutui per la casa è crollata del 15%, zavorrata dal deterioramento della fiducia dei consumatori, dai tassi di interesse elevati e dalle fosche prospettive del mercato immobiliare, mentre il credito al consumo ha ceduto il 2%.
A complicare l’ecosistema finanziario contribuisce anche un lieve deterioramento dell’accesso delle banche alla raccolta al dettaglio, ai titoli di debito e ai mercati monetari, dinamica destinata a proseguire nel terzo trimestre del 2026, periodo per il quale gli istituti prevedono peraltro un ulteriore inasprimento degli standard di credito su tutte le categorie di prestito, influenzato negativamente anche dal peso dei crediti deteriorati (NPL) e da altri indicatori di qualità del credito.
A livello settoriale, l’irrigidimento non è stato uniforme ma ha colpito con massima severità i comparti manifatturieri più esposti alle crisi energetiche e geopolitiche, come l’industria automobilistica e quella ad alta intensità energetica, risparmiando invece i servizi non finanziari che hanno addirittura visto un aumento della domanda di credito nel primo semestre del 2026.
In questo scenario in profonda mutazione, assume un ruolo sempre più da protagonista il fattore climatico, che si sta rapidamente trasformando in un vero e proprio spartiacque per l’accesso ai capitali: le banche dell’area euro hanno infatti allentato i criteri di concessione e registrato una maggiore domanda per le imprese “green” e per quelle con solidi piani di transizione ecologica, penalizzando al contempo con standard più severi e cali della domanda le aziende ad alte emissioni prive di strategie credibili di mitigazione.
Anche nel vitale settore immobiliare, l’efficienza energetica degli edifici guida ormai prepotentemente le scelte di credito, favorendo l’erogazione per gli immobili ad alte prestazioni e penalizzando quelli inefficienti, mentre il rischio fisico legato ai sempre più frequenti eventi estremi dettati dal cambiamento climatico si consolida come il fattore dominante e strutturale per il calcolo del rischio e il conseguente inasprimento degli standard sui mutui ipotecari e sui prestiti aziendali.
I.S.F.O.A.- Hoschule für Sozialwissenschaften und Management proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.