ISFOA POLTRONE : CLAUDIO BASSOLI – AMERICAN CHAMBER OF COMMERCE IN ITALY

Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato Vice Presidente di American Chamber of Commerce in Italy , dottor Claudio Bassoli .

In questo tempo di «instabilità geopolitica, alimentata da crisi irrisolte in Europa Orientale e Medio Oriente, insieme alle pressioni inflazionistiche e alle tensioni commerciali, il rapporto Italia-Stati Uniti è più importante che mai», con l’Italia che può giocare un «ruolo chiave, di equilibrio e mediazione, tra Europa e Usa».

Per Stefano Lucchini, presidente dell’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham), la relazione tra i due Paesi non è «mai stata così rilevante». Ed è questo il concetto ribadito da tutti gli interventi durante la 110° assemblea dell’istituzione, affiliata alla Chamber of Commerce di Washington D.C., il network di 117 camere di commercio americane presenti in 103 Paesi con oltre 3 milioni di imprese associate.

Lo ha ribadito il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, attraverso un messaggio inviato all’assemblea: «Anche se viviamo in tempi difficili, che paiono dominati dall’incertezza e dall’emergere di sempre nuove crisi, sappiamo che la collaborazione tra Italia e Stati Uniti è destinata a crescere ulteriormente – ha scritto il ministro –. I nostri Paesi sono legati non solo da importanti interessi economico commerciali, ma soprattutto da un vincolo speciale, che va molto oltre: condividiamo i valori democratici, la storia, la cultura».

Giancarlo Giorgetti è intervenuto anche sulla questione dei dazi e della trattativa tra Ue e Usa, sostenendo che l’Unione dovrebbe seguire l’esempio del Regno Unito, che al G7 di Kananaskis ha raggiunto un accordo su dazi attorno al 10%: «Credo sia impossibile per l’Unione Europea strappare condizioni migliori. Forse vale la pena di chiudere al più presto anche noi al 10%», ha detto.

La relazione transatlantica è «la più importante al mondo», ha precisato Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham: «combina un terzo del Pil globale. Il 64% degli investimenti sul territorio Usa arrivano dall’Europa e il 56% degli investimenti Usa è diretto in Europa», ha aggiunto. In questo contesto, l’Italia è uno dei principali partner degli Usa, che rappresentano per il nostro Paese il secondo mercato per l’export, dopo la Germania, con un valore di 76,3 miliardi di dollari nel 2024, e il primo per surplus commerciale, con circa 44 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti rappresentano inoltre uno dei principali investitori esteri nel nostro Paese, con un valore di Ide di 29 miliardi di dollari nel 2023 (25,7% rispetto al 2003 e +13,4% rispetto al 2022). Lo stock di Ide italiani negli Usa nel 2023 ammontava a 42,8 miliardi di dollari, in aumento del 516,8% rispetto al 2003 e del 4,2% rispetto al 2022.

Inoltre, in Italia sono presenti più di 2.700 aziende statunitensi, che occupano quasi 402mila lavoratori, e sono oltre 16.500 i cittadini Usa residenti nel 2024 (in aumento del 6% sul 2023), prevalentemente concentrati in Lazio, Lombardia e Toscana.

L’assemblea dei soci di AmCham si è conclusa con la nomina del nuovo consiglio esecutivo per il biennio 2025-2027: in particolare, è stato confermato il vicepresidente vicario Luca Franzi (Aon) ed è stata ratificata la nomina a vicepresidente di Claudio Bassoli (HPE).

Simone Crolla ha ricordato i risultati conseguiti da AmCham nell’ultimo anno, attraverso la sede a Milano e le reti delle 23 rappresentanze locali in 20 regioni italiane, oltre alle otto rappresentanze locali negli Stati Uniti d’America. «Grazie all’attività dei suoi 13 Comitati Advocacy, AmCham Italy, ha potuto inoltre fornire ai propri associati strumenti di analisi per interpretare l’attuale congiuntura dei rapporti transatlantici. La base associativa, inoltre, è cresciuta, arrivando a 612 Soci».

 

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