ISFOA POLTRONE : COSTANZO RUOCCO – OLIDATA

Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato Presidente di Olidata , dottor Cristiano Rufini .

Nei momenti di maggiore criticità, quando la stabilità aziendale rischia di vacillare sotto il peso di scandali e incertezze, diventa essenziale affidarsi a interlocutori esperti, capaci di affrontare anche le questioni più spinose. È in questo scenario che si colloca il ritorno di Cristiano Rufini alla presidenza di Olidata S.p.A. e l’ingresso in scena della società israeliana CGI Group, specializzata in gestione di crisi e sicurezza aziendale.

Fondata il 29 Aprile 1982 a Cesena dagli imprenditori Carlo Rossi e Stefano Scavini, Olidata si è affermata fin da subito nel settore dell’ICT, puntando su innovazione, cloud computing e sicurezza informatica. Il successo iniziale ha portato la società alla quotazione in Borsa nel 1990 e a una rapida espansione internazionale: Germania, Spagna, Paesi Bassi, Inghilterra, Cile, Perù, Uruguay e Nord Africa sono solo alcune delle tappe del suo sviluppo globale.

La presidenza Rufini e la bufera giudiziaria

Nell’agosto 2022, in un momento di rilancio, Cristiano Rufini assume la presidenza del Consiglio di Amministrazione con l’obiettivo di rafforzare la posizione di Olidata nel panorama tech europeo. Tuttavia, nel 2024, un’inchiesta della Procura di Roma scuote il vertice dell’azienda. L’indagine, che coinvolge diverse realtà del settore pubblico e privato, culmina con l’arresto del direttore generale di Sogei e l’accusa di corruzione per Rufini, che il 14 Ottobre decide di rassegnare le dimissioni “per tutelare la serenità aziendale”.

Nel frattempo, Olidata dichiara la sua totale disponibilità a collaborare con le autorità e avvia verifiche interne. Alla guida provvisoria viene nominato Piercarlo Valtorta, chiamato a traghettare l’azienda fuori dalla tempesta.

Il ritorno di Rufini e la scelta strategica di CGI Group

Dopo sei mesi di silenzioso lavoro e accertamenti interni, il 4 Aprile 2025 Olidata annuncia ufficialmente il ritorno di Cristiano Rufini alla presidenza. In un comunicato, l’azienda sottolinea come:

“La nomina di Rufini alla presidenza di Olidata è da leggersi in un’ottica di continuità con il percorso di crescita interrottosi nell’ottobre del 2024 […] La Società ha posto con esito positivo tutte le necessarie verifiche interne in merito alle fattispecie oggetto delle indagini della Procura di Roma.”

Ma oltre agli obblighi formali, Olidata decide di alzare il livello della sua strategia difensiva, affidandosi a un nome di assoluto rilievo nel panorama internazionale della sicurezza: CGI Group, società israeliana che opera nei settori della business intelligence, cybersecurity, supporto al contenzioso e consulenza strategica.

Chi è CGI Group?

Fondata oltre 35 anni fa, CGI Group è guidata dal Presidente Yacov Perri, ex direttore dello Shin Bet, l’agenzia israeliana di intelligence interna. Il CEO Zvika Nave, noto per la sua discrezione e l’approccio diretto ai casi complessi, ha costruito una reputazione solida nella risoluzione di crisi su scala internazionale.

Tra i casi più eclatanti gestiti da CGI Group:

· Georgia, 2018: su incarico del partito di governo, l’agenzia scopre una registrazione compromettente che coinvolge l’ex presidente Saakashvili in un complotto politico.

· Germania, 2020: contribuisce al recupero di preziosi tesori rubati dal museo di Dresda, per un valore di 7,5 milioni di sterline, tracciandoli nel Darknet.

· 2022: si occupa di un recupero crediti internazionale legato a complesse operazioni di scambio armi tra Bulgaria e Congo.

Un presidio italiano per CGI

Nel 2025, con l’apertura di un ufficio operativo a Roma, CGI Group rafforza la propria presenza in Europa. A guidare il presidio italiano è Oren Ziv, figura emergente della diplomazia e sicurezza nazionale israeliana, con esperienze all’ambasciata di Israele a Roma e Nuova Delhi.

Il mandato affidato da Olidata a CGI è particolarmente delicato: rafforzare l’immagine pubblica dell’azienda e predisporre ogni contromisura necessaria in caso di ulteriori sviluppi giudiziari. Una mossa che sembra anticipare scenari complessi e sottolinea la volontà di Rufini di giocare la partita del rilancio senza esitazioni.

Alla stampa, il CEO Zvika Nave ha risposto con il consueto riserbo:

“Non commentiamo sui nostri clienti e sulle nostre operazioni nel mondo attraverso i media. Il nostro successo parla da sé. Sottolineiamo che CGI Group è assistita da consulenti legali in ogni paese in cui operiamo, per garantire che le nostre attività siano conformi alle leggi locali.”

Tra opportunità e incognite

Il ritorno di Rufini segna un punto di svolta per Olidata: da un lato, il desiderio di continuità e di rilancio; dall’altro, la necessità di affrontare un passato recente segnato da ombre giudiziarie. L’alleanza con CGI Group rappresenta non solo un atto di forza, ma anche un messaggio chiaro: Olidata è pronta a difendere la propria reputazione con tutti gli strumenti disponibili.

Restano aperti molti interrogativi sul futuro dell’inchiesta e sugli effetti reputazionali a lungo termine. Ma una cosa è certa: l’azienda cesenate ha scelto di non rimanere in balia degli eventi. E con Rufini di nuovo al timone e la consulenza di un colosso della sicurezza globale, il suo rilancio è appena cominciato.

President Rufini: Olidata Back in the Saddle and Enlists Israeli Firm CGI Group

In times of crisis, when corporate stability teeters under the weight of scandals and uncertainty, it becomes crucial to rely on seasoned professionals capable of handling the most delicate issues. That’s the context surrounding Cristiano Rufini’s return as President of Olidata S.p.A., and the company’s decision to bring in the Israeli firm CGI Group, specialized in crisis management and corporate security.

Founded on April 29, 1982, in Cesena by entrepreneurs Carlo Rossi and Stefano Scavini, Olidata quickly established itself in the ICT sector, focusing on innovation, cloud computing, and cybersecurity. The company’s early success led to its stock market listing in 1990 and rapid international expansion, including Germany, Spain, the Netherlands, the UK, Chile, Peru, Uruguay, and North Africa.

Rufini’s Leadership and the Legal Storm

In August 2022, during a phase of business revival, Cristiano Rufini was appointed Chairman of the Board of Directors, with the mission to strengthen Olidata’s role in the European tech landscape. However, in 2024, a judicial investigation by the Rome Public Prosecutor’s Office shook the company’s top ranks. The probe, which involved several public and private entities, led to the arrest of Sogei’s general director and the indictment of Rufini for corruption, prompting him to resign on October 14 “to protect the company’s serenity and interests.”

Olidata immediately pledged full cooperation with authorities and launched an internal audit. In the interim, Piercarlo Valtorta was appointed to lead the company during the turbulent period.

Rufini’s Comeback and the Strategic Move to CGI Group

After six months of internal reviews and organizational reassessments, on April 4, 2025, Olidata officially announced Rufini’s return as President. In its press release, the company stated:

“The appointment of Rufini as President of Olidata is part of a continuity strategy linked to the growth path that was interrupted in October 2024. In these six months, the Company has positively concluded all necessary internal checks regarding the issues under investigation by the Rome Public Prosecutor’s Office.”

Beyond these formal actions, Olidata chose to take a further step forward by turning to one of the world’s most reputable crisis management firms: CGI Group, a company known for its expertise in business intelligence, cyber operations, litigation support, and strategic consulting.

Who is CGI Group?

Founded over 35 years ago, CGI Group is led by Chairman Yacov Perri, former Director of Shin Bet, Israel’s domestic intelligence agency. Alongside CEO Zvika Nave, the firm has built a strong international reputation for managing high-risk, complex operations.

Some of CGI Group’s most notable interventions include:

· Georgia, 2018: On behalf of the ruling political party, CGI uncovered a recording implicating former President Saakashvili in a plot to assassinate a government leader.

· Germany, 2020: Played a key role in recovering valuable treasures stolen from the Dresden museum, worth £7.5 million, traced through the Darknet.

· 2022: Acted in a transnational credit recovery and arms exchange operation between Bulgaria and the Congo, commissioned by a global businessman.

CGI Establishes Italian Operations

In 2025, CGI Group officially opened operations in Rome, marking another milestone in the company’s global expansion. Leading its Italian branch is Oren Ziv, a rising figure with a solid background in national security and diplomatic service, including experience at the Israeli embassies in Rome and New Delhi.

The assignment given by Olidata to CGI is especially delicate: not only must the firm assist in rebuilding Olidata’s public image, but it must also prepare the company for any potential legal developments, with outcomes that remain highly uncertain.

When asked for comment, CEO Zvika Nave responded with his characteristic discretion:

“We do not comment on our clients or global operations through the media. Our success speaks for itself. CGI Group is advised by legal consultants in every country we operate in to ensure that our activities are fully compliant with local laws.”

Between Opportunity and Uncertainty

Rufini’s reinstatement marks a decisive turning point for Olidata: on one hand, the desire for continuity and revitalization; on the other, the need to face a recent past clouded by legal scrutiny. The alliance with CGI Group is more than a protective measure—it’s a clear message: Olidata is ready to defend its integrity with every tool at its disposal.

Many questions remain about the future of the investigation and the long-term impact on the company’s reputation. But one thing is clear: the tech company from Cesena has no intention of being a passive player in its own story. With Rufini back at the helm and the backing of a global intelligence heavyweight, Olidata’s next chapter is already underway.

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