I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
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NELL’UNIONE EUROPEA L’ITALIA FIGURA TRA LE ULTIME POSIZIONI PER DIPLOMATI E LAUREATI
Nell’Ue27 ha un titolo di studio terziario il 44,1% delle persone di 25-34 anni, 12,5 punti percentuali in più rispetto alla quota in Italia e ha almeno il diploma l’80,5% delle persone di 25-64 anni, 13,8 punti percentuali in più rispetto all’Italia.
Questi i dati che emergono dal Rapporto Bes 2024 ‘Il Benessere Equo e Sostenibile in Italia‘ pubblicato da Istat. “Nonostante i miglioramenti, il confronto con i Paesi europei pone l’Italia nelle ultime posizioni per diplomati e laureati”.
Nel 2024, il 66,7% delle persone di 25-64 anni in Italia ha almeno una qualifica o un diploma secondario superiore (+3,7 punti percentuali rispetto al 2022); la quota sale al 69,4% tra le donne (rispetto al 64,0% degli uomini).
Le persone di 25-34 anni laureate o con un titolo di studio terziario sono il 31,6% (erano il 30,6% nel 2023 e il 27,9% nel 2018). L’aumento è dovuto principalmente alle donne, che presentano quote più elevate e in maggiore crescita rispetto agli uomini.
Molto positivi gli andamenti per i NEET (giovani che non studiano e non lavorano), scesi nel 2024 al 15,2% della popolazione di 15-29 anni (erano il 23,2% nel 2018), e per i giovani di 18-24 anni che hanno abbandonato la scuola con al più il diploma di scuola secondaria di primo grado, diminuiti al 9,8%, valore molto prossimo al 9%, target dell’Unione Europea per il 2030 (erano il 14,3% nel 2018).
Salgono al 52,4% gli studenti che hanno ottenuto il diploma di scuola secondaria di secondo grado e che si iscrivono all’università nello stesso anno (erano il 49,1% nel 2014).
Dalla ricerca ISTAT emerge che sono molte le differenze territoriali e di genere. In Sicilia si osservano le quote più alte di studenti con competenze alfabetiche non adeguate (53,3% degli studenti), seguono la Calabria (50,8%) e la Sardegna (49,1%); le stesse regioni presentano anche i livelli più alti di studenti con competenze numeriche non adeguate (Sicilia 62,0%, Calabria 59,5% e Sardegna 57,9%).
Il 75% dei ragazzi che non sono nati in Italia non raggiunge adeguate competenze alfabetiche, quota che si attesta al 67,6% per quelle numeriche.
La situazione è leggermente migliore per i ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, sia per l’italiano (57,2% di competenze non adeguate), sia per la matematica (52,6%). Gli studenti nativi che non raggiungono competenze adeguate sono il 37% per quelle alfabetiche e il 41,4% per quelle numeriche.
Nel 2024 la formazione continua riguarda il 10,4% della popolazione di 25-64 anni, in calo rispetto all’11,6% del 2023. Nonostante la flessione dell’ultimo anno, tale valore rimane consistentemente più elevato dei livelli pre-pandemia (8,1% nel 2018 e 2019).
Nel triennio 2022-2024, ha frequentato nidi e servizi per la prima infanzia il 35,2% dei bambini tra 0 e 2 anni (3,5 punti percentuali in più rispetto al triennio 2021-2023). All’età di 4-5 anni, quasi tutti i bambini sono inseriti nei percorsi educativi.
Nell’anno scolastico 2023/2024, la quota di bambini di questa età che hanno frequentato la scuola dell’infanzia o il primo anno di scuola primaria è salita al 95,0% (era 92,8% nel 2020/2021), con valori più bassi al Centro (92,5%) e più alti al Sud (98%).
Nell’anno scolastico 2024/25, al terzo anno delle scuole secondarie di primo grado, il 41,4% degli studenti non raggiunge competenze sufficienti in italiano (era il 34,4% nel 2017/18) e il 44,3% in matematica (era il 39,3% nel 2017/18).
Dal 2021, le percentuali di studenti che non raggiungono livelli accettabili in italiano o matematica (low performer) sono rimaste invariate, mostrando la difficoltà dei sistemi scolastici nel recuperare i livelli precedenti la pandemia.
I.S.F.O.A.- Hoschule für Sozialwissenschaften und Management proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.