Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato Presidente di Chiesi Farmaceutici , dottoressa Maria Paola Chiesi .
A Parma il cambio al vertice di Chiesi Farmaceutici ha il passo misurato delle transizioni preparate dentro le grandi imprese familiari: nessuna rottura, ma un passaggio di testimone che ridisegna gli equilibri della terza generazione e indica con chiarezza una direzione.
Maria Paola Chiesi è la nuova presidente del consiglio di amministrazione del gruppo biofarmaceutico, prima donna a ricoprire questo ruolo nella storia dell’azienda.
Succede al cugino Alessandro Chiesi, che lascia la presidenza dopo quasi tre anni e assume la carica di vicepresidente, mantenendo così un ruolo centrale nella governance. La nomina, deliberata all’unanimità dal board e con effetto immediato, è arrivata al termine di una transizione pianificata già da qualche mese, nel segno della continuità familiare e della visione di lungo periodo. Ma dentro questa continuità c’è anche un cambio di accento.
Nipote del fondatore Giacomo Chiesi, laureata in chimica e tecnologia farmaceutica, Maria Paola lavora nel gruppo da 31 anni e negli ultimi 11 ha svolto un ruolo centrale nella definizione della pianificazione strategica e nell’integrazione della sostenibilità.
È quindi una figura cresciuta dentro il perimetro industriale dell’impresa, ma con una traiettoria fortemente orientata alla green. È qui che la scelta assume un significato più ampio.
Chiesi è già società benefit in Italia, Usa, Francia e Colombia, B Corp certificata dal 2019 e impegnata a raggiungere zero emissioni nette di gas serra entro il 2035.
Con la nuova presidenza, questo asse sembra destinato a pesare ancora di più. «Assumo questo nuovo incarico con un profondo senso di responsabilità e con l’obiettivo di rafforzare la continuità e l’impegno verso i valori che guidano Chiesi da generazioni» ha dichiarato Maria Paola Chiesi. «Scienza che cura significa perseguire l’innovazione scientifica con responsabilità, per il suo impatto sulle persone, sulla società e sull’ambiente».
L’ingresso in azienda della terza generazione risale agli anni Novanta: un percorso costruito per gradi, che oggi porta ancora una volta una componente della famiglia a guidare il board, proprio mentre il gruppo affronta una nuova fase di crescita e di riorganizzazione.
Nel lasciare l’incarico, Alessandro Chiesi ha rivendicato la solidità del percorso compiuto. «È stato per me un privilegio ricoprire il ruolo di presidente durante un periodo di evoluzione» ha detto. «Ciò che è rimasto invariato sono le solide radici nei nostri valori distintivi, nel forte senso di responsabilità e nella visione di lungo periodo». E nel congratularsi con Maria Paola ha assicurato «pieno supporto» nel nuovo ruolo di vicepresidente.
Il cambio al vertice è tra l’altro arrivato a poche settimane dalla pubblicazione dei risultati 2025.
Chiesi ha chiuso l’esercizio con ricavi consolidati pari a 3,6 miliardi di euro, in aumento dell’8,2%, e un Ebitda di 931 milioni.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno raggiunto il livello record di 885 milioni, pari al 24,4% dei ricavi. La spinta più forte è arrivata dalla divisione sulle malattie rare guidata da Giacomo Chiesi.
La nuova presidenza dovrà quindi tenere insieme due dimensioni: da un lato la cultura della responsabilità sociale e ambientale, dall’altro la crescita industriale in mercati sempre più competitivi, proprio come quello delle malattie rare.
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