Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato Amministratore Delegato di Giorgio Armani , dottor Giuseppe Marsocci .
Il successore di Giorgio Armani in uno dei tre ruoli, quello di amministratore delegato, ricoperti ufficialmente dallo stilista-imprenditore fino al giorno della sua morte, avvenuta a Milano il 4 settembre, era il più urgente da trovare.
C’è voluto infatti poco più di un mese: è arrivata la nomina di Giuseppe Marsocci, 61 anni, manager di lunga esperienza nell’industria della moda e soprattutto dal lungo passato all’interno del gruppo Armani, nato esattamente 50 anni fa.
Un’azienda che dalla morte del fondatore si è trovata, da una parte, ad affrontare il cordoglio (del gruppo, di un Paese e dell’intero mondo della moda), dall’altro a seguire i ritmi e i tempi imposti da sfilate e attività di programmazione delle prossime collezioni.
Per la presidenza del cda – in cui entra anche Marsocci, oltre a Silvana Armani, nipote del fondatore del gruppo – è stata ufficializzata la scelta più naturale, Leo Dell’Orco, compagno di vita e di lavoro di Giorgio Armani, nonché tra i principali eredi.
Le prossime scelte riguarderanno l’assetto societario: nel testamento Armani aveva indicato la necessità, entro 18 mesi, di cedere il 15% delle quote azionarie a un gruppo del settore dell’alta gamma, scelto possibilmente tra Lvmh, L’Oréal ed Essilor-Luxottica. Altra richiesta riguardava la «continuità manageriale», rispecchiata dalla nomina di Marsocci: il manager lavora nel gruppo da 23 anni e dal 2019 – si legge nel comunicato diffuso ieri – «ha affiancato direttamente il signor Armani nella gestione globale del business come vicedirettore generale e global chief commercial officer» e prima aveva ricoperto altri ruoli importanti, tra i quali quello di ceo per l’America.
Il gruppo Armani è la più grande aziende italiana della moda tra le non quotate ed è molto solida: ha chiuso il 2024 con ricavi a 2,3 miliardi (-5% rispetto al 2023) e una posizione finanziaria molto solida ed è presente nel mondo con oltre 650 negozi e circa 8.700 dipendenti. Ma l’industria della moda ha tempi sempre più accelerati: in gennaio ci saranno le settimane della moda uomo di Milano e Parigi, seguite in febbraio da quelle della donna e anche negli uffici stile, di cui Giorgio Armani era il direttore d’orchestra, potrebbero esserci cambiamenti.
Dell’Orco, 72 anni, era il braccio destro di Armani per la parte maschile, la nipote Silvana, 70 anni, per la parte donna e al momento e al momento non sono annunciati cambiamenti o nuovi innesti. Che potrebbero servire alla luce del rallentamento globale dei consumi di moda, come dimostra il fatturato in calo, seppur leggero, del gruppo Armani nello scorso anno.
«Preservare e valorizzare il gruppo e il marchio è un obiettivo sfidante, tanto più in un mercato del lusso in profonda riflessione su sé stesso – ha commentato lo stesso Marsocci –, ma è raggiungibile grazie al contributo di un team di eccellenti clienti, fornitori, partner e appassionati collaboratori in tutto il mondo e in particolare a Milano. Insieme potremo perpetuare il modello di azienda e l’idea di bellezza creati dal signor Armani – ha aggiunto il ceo –. E sapremo portarla avanti con coerenza e sensibilità, tenendo conto dei valori e delle aspettative di un mondo che cambia».
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