ISFOA POLTRONE : ELIZABETH MCCAUL – IOR

Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto
Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico ,
intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato Consigliere
di Amministrazione dello IOR , dottoressa Elizabeth McCaul  .
 
Allo Ior l’americana Elizabeth McCaul: nel consiglio entra una donna ex Bce
 
Una donna (la seconda) nel consiglio di Sovrintendenza dello IOR , il
“consiglio di amministrazione laico” della banca vaticana.
 
Si tratta dell’americana Elizabeth McCaul, che prende il posto di Lord
Michael Hintze come membro dello stesso Consiglio.
 
Elizabeth McCaul – nominata dalla Commissione Cardinalizia dell’Istituto,
certamente d’intesa o su indicazione diretta di Leone XIV, che è già
intervenuto sullo IOR togliendogli “l’esclusiva” sugli investimenti
finanziari della Santa Sede – arriva dalla BCE Banca Centrale Europea , dove
nel 2019 era stata nominata membro del Consiglio di Vigilanza.
 
Nel board di sette membri, Elizabeth McCaul è la seconda donna, dopo Sheila
Marie L. Uriarte-Tan, e vanta una conoscenza già profonda delle finanze
vaticane.
 
Infatti nel 2013 era stata uno degli analisti della società di consulenza
Promontory, esattamente era a capo del dipartimento europeo, incaricata da
Papa Francesco di far luce sui conti dello stato, in quella fase
particolarmente problematici o peggio.
 
Attorno alla sua nomina erano emersi particolari raccontati da alcuni
esponenti della Curia: si narra che all’incontro con l’allora presidente
dello IOR, Ernst von Freyberg, si presentò con una lettera scritta dal suo
parroco di New York, in cui si attestava che lei, Elisabeth McCaul, era una
buona cristiana, dedita al volontariato, una madre accorta – sette figli –
che aveva conciliato, sembra in scioltezza, casa e lavoro, pur avendo
iniziato nel 1985 alla Goldman Sachs, dove è stato anche il marito di
origine italiana, Frank Ingrassia.
 
In seguito aveva ricoperto un’altra carica molto delicata: capo del
dipartimento bancario dello stato di New York.
 
Certo, la lettera del parroco non fu decisiva, ma era un attestato della
buona volontà della manager, che infatti è stata molto apprezzata da chi con
lei ha lavorato.
 
All’inizio dell’incarico la struttura vaticana fece resistenza, sia nella
logistica che nel produrre le carte. Ma non ci fu mai scontro.
 
Mancavano gli uffici, e il presidente IOR cedette il suo ai consulenti, la
grande stanza affacciata sulle mura leonine che un tempo lontano aveva
accolto anche monsignor Paul Marcinkus.
 
Lo staff Promontory, all’inizio era visto con sospetto sia dentro l’istituto
che nelle gerarchie curiali ma piano piano si creò un ambiente abbastanza
favorevole, pur in un periodo burrascoso.
 
Il francese Jean-Baptiste de Franssu, Presidente del Consiglio di
Sovrintendenza dal 2014 e che quindi già la conosce bene (come il direttore
generale Gianfranco Mammì), ha commentato: «Il Consiglio è lieto di
accogliere Elizabeth McCaul, la cui ampia esperienza e competenza nei
settori bancario e istituzionale, in particolare durante il suo mandato
presso la BCE, rappresentano un prezioso valore aggiunto per l’Istituto. Il
suo contributo rafforzerà ulteriormente la capacità dello IORdi affrontare
le sfide future con visione e solidità».
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