ISFOA POLTRONE :ALESSANDRO SAVIO – CARITAS DIOCESANA VICENTINA

Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo nominato Referente della Caritas Diocesana Vicentina , dottor Alessandro Savio .

Una nuova fase organizzativa si apre per Caritas Diocesana Vicentina con la nomina del diacono permanente Alessandro Savio a Referente. La decisione è stata assunta dal Vescovo di Vicenza mons. Giuliano Brugnotto e valorizza un profilo che già conosce da vicino le attività, la rete territoriale e la missione della realtà diocesana.

Alessandro Savio, già Vicedirettore di Caritas Diocesana Vicentina e Vicepresidente di Fondazione Diakonia Vicenza ETS, raccoglie il testimone da don Enrico Pajarin, che conclude il proprio mandato dopo dieci anni di servizio. L’incarico diventerà effettivo a seguito del relativo decreto di nomina.

La scelta di Alessandro Savio si inserisce in un percorso improntato alla continuità e alla corresponsabilità, con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle Caritas parrocchiali, dei volontari, degli operatori e delle persone che collaborano quotidianamente nell’accompagnamento delle fasce più fragili.

Nel nuovo ruolo di Referente, Savio potrà fare leva sulla conoscenza maturata direttamente all’interno di Caritas Diocesana Vicentina, dove ha già ricoperto la posizione di Vicedirettore.

La sua esperienza precedente costituisce quindi un elemento importante per assicurare continuità alle attività e alle relazioni sviluppate negli anni tra la struttura diocesana, le parrocchie, le comunità e il volontariato.

Il nuovo incarico rappresenta un’evoluzione delle responsabilità già ricoperte da Alessandro Savio. Oltre all’attività come Vicedirettore di Caritas Diocesana Vicentina, il diacono permanente è infatti Vicepresidente di Fondazione Diakonia Vicenza ETS.

Il suo profilo unisce così esperienza organizzativa, dimensione pastorale e conoscenza della rete impegnata nelle attività di sostegno e accompagnamento.

Già in occasione della precedente nomina a Vicedirettore, erano state evidenziate la sua esperienza, la sensibilità e la visione pastorale come caratteristiche utili a rafforzare le connessioni tra Caritas Diocesana, parrocchie, comunità e volontari.

Tra gli elementi centrali indicati da Savio per il nuovo servizio figurano la costruzione delle relazioni, la valorizzazione delle competenze presenti nell’organizzazione e la promozione di uno stile basato sulla corresponsabilità.

Il lavoro del nuovo Referente si svilupperà quindi partendo dal patrimonio costruito negli ultimi anni e dal coinvolgimento delle numerose persone che partecipano alle attività di Caritas Diocesana Vicentina.

L’attenzione rimarrà rivolta soprattutto alla capacità di lavorare come comunità e di coordinare le diverse competenze presenti nella rete, mantenendo al centro l’accompagnamento delle persone in condizioni di maggiore fragilità.

Alessandro Savio succede a don Enrico Pajarin, che termina il proprio incarico dopo dieci anni alla guida della realtà diocesana.

Per Pajarin si apre contemporaneamente un nuovo percorso pastorale. Il Vescovo Giuliano Brugnotto gli ha infatti affidato la cura pastorale delle parrocchie appartenenti alle Unità pastorali “Montecchio Maggiore” e “SS. Trinità-S. Urbano di Montecchio Maggiore”.

Il suo ministero di Parroco inizierà il 3 ottobre con una celebrazione presieduta dal Vescovo Giuliano Brugnotto nel Duomo di Montecchio Maggiore. Anche questo incarico diventerà effettivo a seguito del relativo decreto di nomina.

La nomina di Alessandro Savio consente a Caritas Diocesana Vicentina di affidare il nuovo incarico a una persona già inserita nelle sue attività e nella rete di relazioni costruita sul territorio.

La conoscenza dell’organizzazione maturata come Vicedirettore, insieme all’esperienza in Fondazione Diakonia Vicenza ETS, potrà essere utile nel coordinamento delle diverse componenti che partecipano alla missione della Caritas.

La prospettiva indicata per questa nuova fase è quella di proseguire il percorso già avviato, rafforzando le relazioni tra Caritas, comunità, parrocchie, volontari e operatori e valorizzando le competenze disponibili. Un modello fondato sulla corresponsabilità e sulla capacità di mantenere al centro del servizio le persone più fragili e le esigenze della comunità diocesana.

 

 

 

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