Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere il proprio cordoglio e la più sincera partecipazione alla Famiglia ed a tutte le risorse umane dell’ Università degli Studi di Torino per la scomparsa di Pierluigi Baima Bollone .
Il suo aspetto caratteristico, la sua voce pacata e profonda.
Il Professor Pierluigi Baima Bollone (1937-2025) contempla quel Volto che ha tanto studiato e di cui è stato strenuo difensore.
Ordinario di Medicina Legale all’Università di Torino dal 1972 per oltre trent’anni, ha contribuito a formare generazioni di professionisti, ha lavorato come consulente in diversi casi giudiziari e ha realizzato un “Manuale di Medicina Legale” adottato in diverse Università italiane.
Maestro e amico, il suo nome è indissolubilmente legato alla Sindone di Torino da ben prima del 1978, anno di una celeberrima Ostensione (tenutasi dal 26 agosto all’8 ottobre) quando furono le sue mani a prelevare alcuni fili di lino della Sindone per compiere le analisi che passeranno alla storia.
È la notte tra l’8 e il 9 ottobre e sono appena iniziati gli esami da parte dello STuRP (Shroud of Turin Research Project) quando, nella sala della “biblioteca” di Palazzo Reale al primo piano del corpo di edificio tra il cortile interno del Palazzo ed i retrostanti Giardini Reali, Baima Bollone preleva micro-campioni di filo da sedi “bianche”, altri in corrispondenza dell’immagine del cadavere ed altri ancora da aree macchiate di quello che la tradizione ha sempre interpretato essere sangue, per un totale di dodici.
Tali prelievi consentiranno di confermare le caratteristiche strutturali del tessuto e del filato, l’assenza di pigmenti aggiunti nelle sedi testate che paiono superficialmente alterate a livello delle immagini e la natura realmente ematica delle macchie rosse.
I risultati degli esami morfologici, sia con il microscopio ottico che con il SEM e la microanalisi, vennero comunicati nella celeberrima seduta del 6 maggio 1981 della Accademia di Medicina di Torino1 quando il mondo conobbe la realtà della presenza di sangue umano sulla Sindone.
Sempre a Baima Bollone è ascrivibile l’identificazione sul telo sindonico di tracce di Aloe e Mirra, sostanze usate nei riti funerari del I secolo d.C., propendendo per un’origine antica della Sindone, e compatibile con la figura di Cristo.
La stessa notte del prelievo dei dodici fili ci fu anche un momento meno noto di quelle analisi: furono rimosse le cuciture periferiche e le impunture che uniscono il lenzuolo alla sottostante tela d’Olanda, fissata dalle Clarisse di Chambéry nel 1534, e «si creano quattro brecce periferiche di un palmo, a distanza scalare lungo il margine inferiore della Sindone tradizionalmente distesa con l’immagine anteriore a sinistra, attraverso le quali si introduce uno strumento a fibre ottiche per esplorare e fotografare la superficie nascosta ed un aspiratore per raccogliere le polveri depositatesi nella Sindone nel corso del tempo trascorso dal 1534».
I residui aspirati tra la faccia posteriore ed il telo di supporto sono stati riesaminati con strumenti più recenti consentendo di confermare ed arricchire le osservazioni precedenti.
Già direttore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino (oggi Centro Internazionale di Studi sulla Sindone), Baima Bollone ha saputo coniugare rigore metodologico, indagini scientifiche e dimensione spirituale.
Profondo conoscitore della numismatica del tempo di Gesù, è stato tra i protagonisti della scoperta della presenza di due monete (Lepton simpulum e Dilepton lituus) coniate nel sedicesimo anno dell’impero di Tiberio (il 29 d.C.), in corrispondenza delle orbite del volto dell’Uomo della Sindone, la cui reale presenza è ancora al centro del dibattito tra gli studiosi.
«Sono certo, per ragioni razionali e scientifiche, che quello di cui stiamo parlando sia il Lenzuolo con cui è stato avvolto Gesù Cristo duemila anni fa. Lo direi anche se fossi ateo. E tra i ricercatori che credono nella sua genuinità ci sono numerosi ebrei, protestanti e agnostici»2.
Questi gli stralci di una sua intervista, questa la testimonianza di un uomo e di uno scienziato di fronte alla Sindone.
I funerali saranno celebrati venerdì 7 novembre alle ore 12:00 presso la Parrocchia della Beata Vergine delle Grazie, a Torino.
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