ISFOA CORDOGLIO : GIANNI MATTIOLI

Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere il proprio cordoglio e la più sincera partecipazione alla Famiglia per la scomparsa di Gianni Mattioli .

 

Addio a Gianni Mattioli, fondatore dei Verdi

Lutto nel mondo della politica per la morte di Gianni Francesco Mattioli, uno dei padri dell’ambientalismo scientifico e del movimento ecologista in Italia, fondatore delle liste Verdi, ex sottosegretario ai lavori pubblici ed ex ministro delle politiche comunitarie.

«Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell’ambientalismo italiano, un uomo che ha saputo coniugare rigore scientifico, impegno civile e passione politica».

Così lo ricorda Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. Insieme a Massimo Scalia, Mattioli è stato uno dei principali artefici della battaglia antinucleare dedicando la sua vita «alla difesa dell’ambiente alla ricerca di modelli energetici sostenibili e alla costruzione di una cultura ecologista fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità verso le future generazioni», prosegue Bonelli.

Nato a Genova nel 1940, laureato in Fisica alla Sapienza, ne diventa professore nel 1973, conducendo ricerche nel campo della meccanica quantistica. Nel 1977, viene a conoscenza del caso delle popolazioni di Montalto di Castro, dove stava per essere insediata una centrale nucleare. Da allora la passione e l’impegno civile a favore della tutela della salute e dell’ambiente diventeranno i cardini delle sue attività, che sfoceranno ben presto nell’impegno politico schierato sul versante ecologista.

Nel 1978, assieme al collega Massimo Scalia fonda il Comitato per la Scelta dell’Energia; partecipa ai lavori di diverse commissioni inerenti questioni come le forme alternative di energia e l’inquinamento atmosferico promosse dal Parlamento italiano, dal Consiglio europeo, dalle giunte regionali e dai sindacati unitari.

Intanto prosegue la ricerca nel campo delle particelle subnucleari, collegandone i contenuti e le prospettive agli argomenti della propria attività in tutela dell’ambiente e della salute dalle radiazioni nucleari. È cofondatore, con Scalia, della rivista “Quale energia?”, nata nel 1981, di cui fu direttore per sei anni.

Alle elezioni politiche del 1987 viene candidato alla Camera ed eletto deputato per la lista della Federazione dei Verdi ed è componente della Commissione Bilancio e Tesoro dal 1987 al 22 aprile 1992. Rieletto deputato nel 1992 è nominato vice presidente della Commissione per l’Ambiente, il Territorio e i Lavori Pubblici.

Nelle elezioni politiche del marzo 1994 viene rieletto deputato nella lista della Federazione dei Verdi, diventando vice presidente dello stesso gruppo parlamentare per la Camera. È nuovamente eletto deputato nelle politiche dell’aprile 1996. Dal maggio 1996 all’aprile del 2000 è sottosegretario al ministero per i lavori pubblici prima nel Governo Prodi e poi nel Governo D’Alema. Nel II governo Amato assume l’incarico di ministro senza portafoglio per le Politiche Comunitarie. È stato portavoce della Federazione dei Verdi dal 1990 al 1993.

 

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