IN SETTE PAESI OCSE LA PRESSIONE FISCALE AUMENTA PIU’ DEI SALARI .

I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT   

LIBERO E PRIVATO ATENEO TELEMATICO
DI DIRITTO INTERNAZIONALE

ENTE DI RICERCA SENZA SCOPO DI LUCRO E DI INTERESSE GENERALE

Istituzione Privata Svizzera di Istruzione Superiore Universitaria e di Ricerca Accademica di Qualità Internazionale

 

RASSEGNA STAMPA A CURA DI

I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT

IN SETTE PAESI OCSE LA PRESSIONE FISCALE AUMENTA PIU’ DEI SALARI  .

Nella sua relazione annuale sul cosiddetto cuneo fiscale (la percentuale di stipendio destinata all’imposta sul reddito e ai contributi previdenziali), l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economica, ha affermato che in sette Paesi Austria, Estonia, Germania, Corea del Sud, Messico, Spagna e Regno Unito, le tasse sono aumentate più dei salari.

Tasse, Ocse: in sette Paesi la pressione fiscale aumentata più dei salari

Le maggiori perdite di potere d’acquisto al netto delle imposte, calcolate prendendo come riferimento i livelli salariali medi di ciascun paese, si sono registrate in Estonia (11,5%), nel Regno Unito (2,7%) e in Messico (2,4%), in tutti e tre i casi a causa di aumenti delle imposte superiori a quelli della Spagna.

C’erano anche altri tre paesi (Canada, Israele e Giappone) in cui il reddito è diminuito o è rimasto stagnante in termini reali, ma ciò è dovuto al fatto che i salari sono diminuiti se si tiene conto dell’inflazione.
Tuttavia, in 28 degli Stati membri i redditi reali sono aumentati grazie all’incremento dei salari e, quando sono aumentate anche le imposte, l’aumento è stato proporzionale.
Gli autori dello studio non hanno voluto calcolare la perdita o il guadagno di potere d’acquisto al netto delle imposte perché, a loro avviso, tale indicatore “fornisce solo una visione parziale del reddito disponibile complessivo dei lavoratori”.

Il motivo è che non tiene conto dei benefici che possono derivare da altre misure adottate dalle autorità pubbliche che hanno ripercussioni sul potere d’acquisto, ad esempio la riduzione del costo dei beni di prima necessità, dell’assistenza sanitaria o dell’istruzione.
Il cuneo fiscale, ovvero la somma dell’imposta sul reddito e dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e del dipendente, è aumentato lo scorso anno in 24 paesi Ocse, mentre è diminuito in 11 ed è rimasto invariato nei restanti tre.

Tra i Paesi con il più alto carico fiscale per un lavoratore single senza figli (che è il principale parametro di riferimento negli studi comparativi) ai primi posti ci sono Belgio con il 52,5%; Germania con il 49,3%; Francia con il 47,2%; Austria con il 47,1% e Italia con il 45,8%.

Come sempre, gli Stati Uniti sono rimasti ben al di sotto della media con un cuneo fiscale del 30%, e tra i quattro Paesi in fondo alla classifica figuravano tre dei quattro membri latinoamericani dell’organizzazione: Messico con il 21,7%, Cile con il 7,5% e Colombia con lo 0%.

La Colombia rappresenta un caso particolare, poiché un lavoratore single senza figli con uno stipendio medio è esente dall’imposta sul reddito e i suoi contributi per la sanità e la pensione non sono considerati ai fini fiscali, ma nella contabilità ufficiale sono “pagamenti obbligatori non fiscali”.

In ogni caso, il Paese OCSE con i costi del lavoro più elevati è risultato essere la Germania, dove le imprese hanno dovuto pagare in media 113.595 dollari a parità di potere d’acquisto, seguita da Svizzera (113.350 dollari), Belgio (111.350 dollari), Austria (110.216 dollari), Lussemburgo (105.925 dollari) e Paesi Bassi (104.614 dollari).

I.S.F.O.A.-  Hoschule für Sozialwissenschaften und Management  proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.   

 

 

 

Torna in alto