IN ITALIA LA CRISI DI IMPRESA NEL 2025 FA IMPENNARE LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI DI IMPRESA SOPRATTUTTO IN LOMBARDIA .

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IN ITALIA LA CRISI DI IMPRESA NEL 2025 FA IMPENNARE LE LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI DI IMPRESA SOPRATTUTTO IN LOMBARDIA .

Crisi d’impresa: nel 2025 le liquidazioni tornano ai livelli pre-Covid, Lombardia maglia nera

 

L’illusione della resilienza artificiale garantita dai sussidi pandemici è ufficialmente svanita, lasciando il posto a un realismo finanziario che, nel 2025, si traduce in un’impennata strutturale delle crisi d’impresa.

Crisi d’impresa: nel 2025 le liquidazioni tornano ai livelli pre-Covid

Secondo l’ultima Analisi sulle Liquidazioni Giudiziali di CRIBIS, il sistema Italia ha chiuso l’anno con un totale di 9.795 procedure, un dato che segna una progressione netta rispetto alle 9.162 del 2024 e alle 7.651 del 2023, archiviando definitivamente il minimo storico di 7.118 toccato nel 2022.

Nonostante l’ultimo trimestre dell’anno abbia mostrato una timida flessione dell’1,6% (2.843 casi contro i 2.888 del periodo precedente), la traiettoria di lungo periodo non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche: l’esaurimento dei sostegni governativi, combinato con l’onere di tassi d’interesse elevati e un costo del denaro che erode i margini, sta mettendo a nudo le fragilità latenti del tessuto produttivo nazionale.

La geografia della crisi vede la Lombardia saldamente in testa alla classifica delle sofferenze con 627 liquidazioni registrate solo tra ottobre e dicembre, seguita da Lazio (446) e Piemonte (224), un triumvirato che da solo drena il 45% delle procedure nazionali.

Specularmente, le aree a minor densità industriale come Valle d’Aosta, Molise e Basilicata mantengono numeri marginali, riflettendo una polarizzazione del rischio creditizio.

A livello settoriale, la pressione è asfissiante per il Commercio, che nel quarto trimestre balza a 852 procedure dalle 533 del periodo precedente, mentre l’Edilizia (651 casi) e i Servizi (630) confermano una difficoltà diffusa nel gestire la transizione verso una stabilità che ancora non si intravede.

Come sottolineato da Marco Preti  Amministratore Delegato di CRIBIS, il ritorno a volumi pre-pandemici suggerisce che le imprese stiano finalmente affrontando nodi mai sciolti, rendendo la vigilanza sulla solidità dei partner commerciali non più un’opzione, ma un imperativo categorico per la sopravvivenza nel mercato odierno.

I.S.F.O.A.-  Hoschule für Sozialwissenschaften und Management  proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.   

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