IN ITALIA L’80% DEI GIOVANI UNDER 30 VIVE A CASA CON I GENITORI

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IN ITALIA L’80% DEI GIOVANI UNDER 30 VIVE A CASA CON I GENITORI

Emergenza giovani: l’80% degli under 30 è a casa con i genitori

 

Caro immobili. Studio Ocse depositato al Parlamento Ue: Italia seconda per incidenza di 20enni che non possono (o non vogliono) vivere da soli

Circa l’80% dei giovani italiani di età compresa tra i 20 e i 29 anni vive a casa con i genitori.

È un dato che rivela un fenomeno tutt’altro che sorprendente, che però ha assunto una dimensione fuori scala, rilevatrice di problemi molto profondi, dal caro affitti ai costi dei mutui e degli immobili, ai quali il Governo dovrà guardare con attenzione nella preparazione del suo nuovo piano casa.

L’Italia è, infatti, il secondo paese sviluppato al mondo in questa speciale classifica, dietro soltanto alla Corea del Sud.

A mettere in fila questi durissimi numeri è l’OCSE, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in un documento depositato presso la commissione Casa del Parlamento Europeo, presieduta dall’italiana Irene Tinagli, che peraltro ha appena votato il suo Rapporto sull’Emergenza Abitativa, con l’obiettivo di proporre soluzioni e rimedi alla crisi in atto.

Tornando al documento dell’OCSE, qui si ricavano elementi particolarmente eloquenti.

Sono solo sette i paesi sviluppati in tutto il mondo nei quali la quota di giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni che vive con i genitori supera il 70%: in ordine crescente sono Slovenia, Polonia, Grecia, Slovacchia, Spagna, Italia e Corea del Sud.

Queste ultime due, in particolare, viaggiano intorno alla sorprendente quota dell’80 per cento.

Tradotto (e semplificato): solo un under 30 su cinque in Italia riesce a permettersi di vivere da solo o, nei casi più fortunati, avendo i mezzi per farlo sceglie comunque di stare con i genitori.

Si è  lontanissimi dalle medie dei paesi sviluppati: attualmente quella OCSE è intorno al 50%, leggermente sotto la media europea, che si avvicina al 55%, comunque lontanissima dal picco italiano.

Per dare un riferimento, le punte più avanzate in tutto il mondo riguardano i paesi del Nord Europa: Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia sono in testa alla classifica.

I primi due paesi viaggiano intorno al 10%, mentre gli altri due intorno al 20 per cento.

La Germania è poco sopra il 30% di ventenni in casa con i genitori.

Per trovare un esempio di paese assimilabile in qualche modo all’Italia bisogna guardare alla Francia, che però in questa classifica  lascia molto indietro e si attesta poco sopra il 40 per cento.

Il Regno Unito viaggia intorno al 50 per cento. La nostra situazione, insomma, è parecchio più vicina a quella di paesi come Spagna, Portogallo e Grecia.

Non sorprende, allora, un altro dato, presente sempre nella ricerca dell’OCSE.

Se si guarda alla fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni, in Italia è particolarmente alta la preoccupazione di non riuscire a trovare una casa adeguata nell’arco dei prossimi due anni.

Qui le differenze sono più sfumate, perché questo tipo di ansia tra i più giovani è trasversale a molti paesi.

L’Italia, però, si colloca anche in questo caso nella fascia più alta, intorno al 60% di giovani preoccupati dal loro futuro alloggio.

Stavolta, Grecia e Spagna sono messe molto peggio  e superano addirittura il 70 per cento, mentre la media OCSE è di poco inferiore al 60 per cento.

Pesano certamente problemi come il caro affitti e il costo delle case, che stanno generando un’emergenza abitativa comune a molte parti del mondo.

I.S.F.O.A.-  Hoschule für Sozialwissenschaften und Management  proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.   

 

 

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