I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
LIBERO E PRIVATO ATENEO TELEMATICO
DI DIRITTO INTERNAZIONALE
ENTE DI RICERCA SENZA SCOPO DI LUCRO E DI INTERESSE GENERALE
Istituzione Privata Svizzera di Istruzione Superiore Universitaria e di Ricerca Accademica di Qualità Internazionale
RASSEGNA STAMPA A CURA DI
I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
IN ITALIA I CONTI SONO SOTTO PRESSIONE E LA PREVISIONE E VERSO ANNI DIFFICILI .
L’Ocse accende un faro sui conti pubblici italiani e mette in guardia su una traiettoria che nei prossimi anni rischia di farsi più complessa. Il quadro delineato è quello di un equilibrio fragile, destinato a essere messo alla prova da una crescita delle spese strutturali e da esigenze di investimento che resteranno elevate.
ALLARME OCSE CONTI SOTTO PRESSIONE IN ITALIA ED ANNI DIFFICILI
Secondo l’analisi dell’organizzazione internazionale, le tensioni aumenteranno soprattutto su tre fronti: difesa, pensioni e cambiamento climatico. Ambiti che richiederanno risorse crescenti e che, insieme, rischiano di comprimere gli spazi di manovra della finanza pubblica.
Il risultato è una prospettiva in cui il percorso di risanamento dei conti diventa più difficile, proprio mentre il sistema economico continua ad avere bisogno di interventi pubblici per sostenere crescita e competitività.
SPESA IN AUMENTO E MARGINI RIDOTTI
La pressione sui conti deriva da fattori strutturali. Da un lato, l’invecchiamento della popolazione continua a incidere sulla spesa pensionistica; dall’altro, il contesto internazionale spinge verso un aumento degli investimenti nella difesa.
A questi elementi si aggiunge la transizione climatica, che richiede risorse per infrastrutture, adattamento e sostenibilità. Tre direttrici che, sommate, producono un aumento della spesa difficilmente comprimibile nel breve periodo. In parallelo, restano elevati i bisogni di investimento pubblico, necessari per sostenere la crescita e modernizzare il sistema produttivo.
IL NODO DEL RISANAMENTO
In questo contesto, l’Ocse evidenzia come il percorso di riduzione del deficit e del debito pubblico possa diventare più complesso.
La difficoltà sta nel bilanciare due esigenze: da un lato mantenere sotto controllo i conti, dall’altro garantire risorse sufficienti per affrontare le sfide economiche e sociali.
UN EQULIBRIO CHE RICHIEDE SCELTE SELETTIVE E UNA GESTIONE ATTENTA DELLA SPESA PUBBLICA
La prima riguarda l’utilizzo degli introiti eccezionali, che dovrebbero essere destinati alla riduzione del deficit, evitando di trasformarli in spesa permanente. La seconda punta a rafforzare il ruolo dell’esame della spesa, cioè strumenti di revisione e controllo in grado di migliorare l’efficienza .
Il messaggio che emerge è quello di una fase in cui il margine di manovra si riduce, mentre le esigenze aumentano. Il rischio, implicito, è quello di una tensione crescente tra rigore dei conti e necessità di sostenere l’economia. Per l’Italia, la sfida sarà quella di mantenere un percorso credibile di risanamento senza compromettere gli investimenti necessari per la crescita e la competitività.
LE PROSPETTIVE
Nel medio periodo, il quadro resta aperto.
L’evoluzione dei conti pubblici dipenderà dalla capacità di gestire le nuove pressioni sulla spesa e di rafforzare le entrate senza appesantire il dell’utilizzo delle risorse pubbliche.
La terza riguarda le entrate: l’Ocse suggerisce di rafforzarle attraverso una lotta più efficace all’evasione fiscale, la riduzione delle spese fiscali e un miglioramento complessivo dell’amministrazione.
Un equilibrio tra rigore e crescita sistema economico. In un contesto internazionale incerto, l’avvertimento dell’Ocse si inserisce come un richiamo alla sostenibilità delle scelte di politica economica.
I.S.F.O.A.- Hoschule für Sozialwissenschaften und Management proprio per questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in Brianza.