ISFOA POLTRONE : AUGUSTO GEMINIANI – CONFINDUSTRIA CANAVESE

Il rettore ISFOA Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Internazionale , unitamente a tutti i componenti del Senato Accademico , intendono esprimere le proprie con congratulazioni al neo nominato Presidente di Confindustria Canavese , dottor Augusto Geminiani .

 

Confindustria Canavese rinnova la propria leadership con l’elezione di Augusto Geminiani alla carica di Presidente per il quadriennio 2026-2030. Ingegnere e Direttore Generale di Sinterloy Sinterizzazione Metalli Duri S.p.A., Geminiani succede a Paolo Conta, che ha guidato l’associazione negli ultimi quattro anni. La nuova Presidenza punta a rafforzare la competitività del sistema industriale canavesano, sostenendo innovazione, formazione, sostenibilità e apertura ai mercati internazionali.

Eletto dall’Assemblea privata dei soci, il nuovo Presidente sarà affiancato nel Consiglio Direttivo da Ettore Brunero, Alberto Getto, Alberta Pasquero, Patrizia Paglia e Alberto Zambolin.

La nomina segna l’avvio di una nuova fase per l’associazione territoriale, chiamata ad accompagnare le imprese in un contesto economico e industriale caratterizzato da trasformazioni tecnologiche, cambiamenti geopolitici e nuove esigenze produttive.

Con l’elezione di Augusto Geminiani, Confindustria Canavese affida la propria guida a un manager con una consolidata esperienza industriale e una profonda conoscenza del tessuto produttivo locale.

Classe 1973, Geminiani è alla guida operativa di Sinterloy S.p.A. dal 2010 e fa parte del Consiglio Generale di Confindustria Canavese dal 2023.

Il nuovo incarico gli consentirà di mettere a disposizione dell’associazione le competenze maturate nella gestione di un’impresa manifatturiera radicata nel territorio ma attiva anche sui mercati internazionali.

La sua visione per il quadriennio si fonda su un modello associativo orientato all’ascolto delle imprese, alla collaborazione e alla condivisione di competenze.

L’obiettivo è rafforzare il ruolo di Confindustria Canavese come punto di riferimento per gli associati, offrendo servizi, relazioni e strumenti utili ad affrontare le trasformazioni del sistema produttivo.

La carriera di Augusto Geminiani è strettamente legata alla storia di Sinterloy Sinterizzazione Metalli Duri S.p.A., azienda familiare arrivata alla terza generazione.

Dopo la laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino nel 2001, Geminiani è entrato nell’azienda nel 2002, avviando un percorso professionale caratterizzato da responsabilità progressivamente più ampie.

Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi, tra cui Analista di Processo, Responsabile dell’Organizzazione e dei Sistemi Informativi, oltre a responsabilità nelle aree della Qualità e della Produzione.

Si è inoltre occupato della pianificazione degli investimenti e dei programmi di sviluppo aziendale, acquisendo una conoscenza trasversale dei processi industriali.

Dal 2010 ricopre il ruolo di Direttore Generale di Sinterloy, con responsabilità nella gestione e nello sviluppo della società.

Questa esperienza rappresenta una componente centrale del suo profilo, soprattutto per la capacità di integrare competenze tecniche, organizzative e manageriali.

Il percorso imprenditoriale della famiglia Geminiani affonda le proprie radici nella storia della metallurgia italiana.

Nel 1935, il nonno di Augusto Geminiani fu chiamato a Castellamonte da Giuseppe Brezzi, ingegnere, imprenditore e senatore, per dirigere un nuovo stabilimento industriale.

Fu proprio il nonno di Geminiani a operare per primo in Italia nel settore della sinterizzazione del metallo duro, una tecnologia utilizzata nella produzione di materiali dalle particolari caratteristiche di resistenza e durezza.

Nel 1959, dopo la morte di Giuseppe Brezzi, fondò Sinterloy, dando origine a una realtà industriale che avrebbe continuato a svilupparsi attraverso le generazioni successive.

Oggi l’azienda rappresenta un esempio di continuità imprenditoriale, nel quale tradizione manifatturiera, competenze tecniche e presenza internazionale convivono all’interno dello stesso percorso di crescita.

La conoscenza delle dinamiche delle imprese familiari e delle sfide legate al passaggio generazionale costituisce un ulteriore elemento dell’esperienza che Geminiani porterà alla guida dell’associazione.

Il programma del nuovo Presidente di Confindustria Canavese individua cinque direttrici strategiche sulle quali concentrare le attività associative nei prossimi quattro anni.

Rafforzare la competitività del sistema industriale, sostenendo la capacità delle imprese di innovare e affrontare mercati sempre più complessi.
Attrarre, formare e trattenere i talenti, creando le condizioni per sviluppare le competenze necessarie all’evoluzione del settore manifatturiero.
Affrontare energia, sostenibilità e autonomia produttiva, temi centrali per la continuità operativa e la competitività delle aziende.
Aprire ulteriormente il Canavese ai mercati globali, valorizzando le opportunità offerte dall’internazionalizzazione e dalla diversificazione commerciale.
Contribuire alla costruzione del territorio industriale del futuro, rafforzando le condizioni necessarie per attrarre nuove iniziative imprenditoriali.

Alla base del programma vi è la convinzione che la preparazione ai cambiamenti rappresenti un fattore determinante per la crescita delle imprese.

Secondo Geminiani, la capacità di anticipare le trasformazioni, anziché limitarsi a reagire alle difficoltà, sarà uno degli elementi decisivi per il futuro del sistema produttivo.

Uno dei temi centrali della nuova Presidenza riguarda la capacità delle imprese del Canavese di affrontare un contesto internazionale caratterizzato da incertezza e rapide trasformazioni.

Le rilevazioni periodiche condotte dall’associazione evidenziano una complessiva capacità di tenuta del sistema produttivo locale, pur in presenza di difficoltà che interessano alcuni comparti.

Tra i settori maggiormente esposti figurano le attività industriali ad alta intensità energetica, alcune lavorazioni manifatturiere tradizionali e lo stampaggio a caldo, che sta attraversando una fase particolarmente complessa.

Anche il comparto automotive, storicamente importante per l’economia del Canavese, è interessato da una profonda trasformazione.

Per affrontare queste sfide, Geminiani individua un insieme di strumenti complementari: efficienza energetica, innovazione dei processi, digitalizzazione, automazione, diversificazione dei mercati e sviluppo delle competenze.

L’obiettivo è favorire un sistema industriale più preparato a gestire gli effetti delle tensioni geopolitiche, delle variazioni nei costi dell’energia e delle materie prime e dell’evoluzione tecnologica.

La diffusione dell’intelligenza artificiale rappresenta una delle opportunità strategiche individuate dal nuovo Presidente.

Secondo Augusto Geminiani, le tecnologie basate sull’AI possono contribuire al miglioramento dei processi produttivi, all’analisi delle informazioni e al supporto delle decisioni aziendali.

Un ulteriore beneficio riguarda la possibilità di ridurre il peso delle attività a minore valore aggiunto, consentendo alle persone di concentrarsi su funzioni che richiedono competenze specifiche.

Il Presidente sottolinea tuttavia la necessità di accompagnare l’introduzione delle nuove tecnologie con investimenti adeguati nella formazione.

L’adozione di strumenti innovativi, infatti, richiede personale in grado di comprenderne il funzionamento, valutarne le applicazioni e utilizzarli in modo efficace.

In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale deve essere considerata uno strumento al servizio delle persone e delle loro competenze, non una semplice alternativa al lavoro umano.

Tra le priorità del quadriennio figura il rafforzamento del legame tra formazione, imprese e territorio.

Per Confindustria Canavese, la disponibilità di competenze adeguate rappresenta un elemento essenziale per sostenere la trasformazione industriale.

Le aziende hanno bisogno di professionisti preparati ad affrontare l’evoluzione delle tecnologie, dei processi produttivi e dei modelli organizzativi.

La sfida, secondo Geminiani, non consiste esclusivamente nel formare nuove professionalità, ma anche nel creare condizioni capaci di attrarle e trattenerle nel territorio.

Questo obiettivo richiede attenzione alle opportunità professionali offerte dalle imprese e alla capacità del sistema industriale locale di proporsi come ambiente favorevole allo sviluppo delle competenze.

Investire sui giovani significa quindi contribuire sia alla competitività delle aziende sia alla continuità del patrimonio industriale del Canavese.

Il tema energetico avrà un ruolo significativo nell’agenda della nuova Presidenza.

Le imprese manifatturiere, soprattutto quelle caratterizzate da consumi energetici elevati, devono confrontarsi con condizioni operative che possono incidere sulla competitività e sulla pianificazione industriale.

Augusto Geminiani considera l’efficienza energetica una delle leve fondamentali per rafforzare la capacità delle aziende di affrontare l’incertezza.

Accanto a questo tema, il programma pone attenzione alla sostenibilità e all’autonomia produttiva, intese come componenti importanti della resilienza industriale.

L’evoluzione dei processi e l’introduzione di nuove tecnologie potranno contribuire a migliorare l’utilizzo delle risorse e l’organizzazione delle attività produttive.

Questi interventi si inseriscono in una strategia più ampia, orientata a favorire aziende capaci di adattarsi rapidamente alle trasformazioni del contesto economico e tecnologico.

La conoscenza diretta dei mercati esteri rappresenta un altro elemento centrale nella visione del nuovo Presidente.

L’esperienza alla guida di Sinterloy, azienda radicata nel Canavese ma presente a livello internazionale, ha contribuito a sviluppare in Geminiani la convinzione che dimensione locale e globale siano ormai strettamente collegate.

Le trasformazioni tecnologiche, economiche e geopolitiche influenzano infatti anche le imprese che mantengono una forte identità territoriale.

Per questa ragione, Confindustria Canavese intende favorire una maggiore apertura verso i mercati internazionali, incoraggiando la diversificazione delle opportunità e il confronto con nuovi contesti competitivi.

Parallelamente, l’associazione continuerà a valorizzare le competenze produttive locali, le filiere industriali e la tradizione imprenditoriale che caratterizzano il territorio.

Nel nuovo mandato, Augusto Geminiani sarà affiancato dai componenti del Consiglio Direttivo di Confindustria Canavese: Ettore Brunero, Alberto Getto, Alberta Pasquero, Patrizia Paglia e Alberto Zambolin.

La collaborazione tra gli organi associativi rappresenterà un elemento fondamentale per l’attuazione del programma.

Geminiani ha evidenziato l’importanza del confronto continuo con le imprese, maturata anche attraverso l’esperienza nel Consiglio Generale a partire dal 2023.

La nuova Presidenza intende rafforzare il dialogo diretto con gli associati, raccogliendo esigenze, progetti e criticità per individuare iniziative condivise.

L’obiettivo è rendere l’associazione un punto di riferimento sempre più accessibile, capace di offrire servizi, competenze e occasioni di collaborazione alle aziende del territorio.

Il mandato di Augusto Geminiani si svilupperà fino al 2030, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un sistema industriale più competitivo, innovativo e sostenibile.

Il nuovo Presidente considera il Canavese un territorio caratterizzato da un patrimonio significativo di competenze manifatturiere, imprese consolidate e cultura imprenditoriale.

La sfida sarà valorizzare queste caratteristiche, creando condizioni favorevoli all’evoluzione del sistema produttivo e all’insediamento di nuove iniziative.

Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di attrarre professionalità, sviluppare competenze e rafforzare la preparazione delle aziende rispetto ai cambiamenti futuri.

Con l’elezione di Augusto Geminiani, Confindustria Canavese apre dunque un nuovo quadriennio orientato alla collaborazione, all’innovazione e allo sviluppo territoriale, puntando su una leadership che unisce esperienza industriale, conoscenza del mercato internazionale e radicamento nel tessuto produttivo locale.

 

 

 

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