IN ITALIA LA CRISI ECONOMICA MORDE PESANTEMENTE E LA RIPROVA E’ DATA CHE A MILANO PER LE OLIMPIADI INVERNALI VI SONO ANCORA MIGLIAIA DI ALLOGGI LIBERI

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IN ITALIA LA CRISI ECONOMICA MORDE PESANTEMENTE E LA RIPROVA E’ DATA CHE A
MILANO PER LE OLIMPIADI INVERNALI VI SONO ANCORA MIGLIAIA DI ALLOGGI LIBERI
.
 
 
 
Milano si prepara alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 tra rincari
record e una disponibilità ricettiva che, a sorpresa, non è ancora al
completo.
 
A fotografare la situazione è Maiora Solutions, società milanese
specializzata in analisi dei prezzi e intelligenza artificiale, che ha
confrontato costi e disponibilità degli alloggi nel primo weekend olimpico
(13-15 febbraio) con un fine settimana di marzo privo di grandi eventi.
 
Il primo dato che emerge è chiaro: a tre settimane dall’inizio dei Giochi,
Milano non è ancora sold out.
 
In città risultano disponibili oltre 3.500 strutture ricettive, soprattutto
appartamenti, case vacanza e B&B.
 
Il comparto alberghiero, invece, è molto più vicino alla saturazione: meno
di 400 hotel hanno ancora camere libere e il tutto esaurito appare ormai
imminente.
 
Il confronto con un weekend “normale” di marzo evidenzia una forte
contrazione dell’offerta: durante il weekend olimpico una struttura su due
scompare dal mercato, con una riduzione complessiva delle disponibilità pari
al 49%. Il calo è particolarmente marcato per gli hotel, dove le strutture
disponibili diminuiscono di quasi l’80%.
 
Se la disponibilità regge, i prezzi raccontano un’altra storia. Secondo
l’analisi, il costo medio per notte a Milano raddoppia durante le Olimpiadi:
si passa da circa 120-150 euro di marzo a 280-350 euro nel weekend olimpico,
con aumenti medi del +120%.
 
Nel centro città i rincari sono ancora più accentuati, arrivando fino al
+200%, con prezzi medi che superano i 400 euro a notte per due persone.
 
Anche i valori estremi confermano l’impennata: il prezzo minimo sale da
circa 80 euro a oltre 175 euro, mentre il massimo passa da 380 a quasi 950
euro a notte. Un effetto evento che pesa soprattutto sulle zone centrali e
sulle strutture di fascia medio-alta.
 
Completamente diversa la situazione a Cortina d’Ampezzo, dove il tutto
esaurito è già realtà.
 
Nel cuore della località dolomitica i prezzi oscillano tra 1.500 e 4.000
euro a notte, con punte che arrivano fino a 8.500 euro. Solo spostandosi
fuori dal centro i costi scendono, attestandosi attorno ai 300 euro a notte.
 
Secondo Andrea Torassa, co-founder di Maiora Solutions, la grande quantità
di appartamenti e B&B ancora disponibili a Milano è un segnale da non
sottovalutare: «L’offerta turistica extra-alberghiera è talmente ampia da
non riuscire a riempirsi nemmeno con un evento di portata mondiale. Un dato
che apre una riflessione sulle politiche abitative della città».
 
I.S.F.O.A.-  Hoschule für Sozialwissenschaften und Management  proprio per
questo motivo ha cercato di rafforzare il proprio ruolo ed intervento
istituzionale accademico creando appositi percorsi di studio specialistici
ed unici in Economia Sociale e Sviluppo Territoriale unitamente a momenti di
formazione liberi e gratuiti a beneficio della cittadinanza dedicati alla
Educazione Finanziaria come quello inaugurato nel mese di Giugno a Desio in
Brianza.
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